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Questi Boreigeni o figli di Borea sono appunto gli Aborigeni e Latini, ed i trenta castelli corrispondono alle trenta torri, ed alle trenta colonie di Alba, simboleggiate nei trenta porcelli della troja albana (1). Queste colonie tra le quali si noverano Camerino, Fidene, Crustumio o Crustumeria, Nomento (2), Labico o Lavico (3),Medullia (4), ec., diconsi adcora latine; e per certo se gli Albani non furon veri Latini, almeno coi Latipi e Romani ebbero grande affinità (5). Allo stesso Tevere bevvero prima gli Albani, che gli Aborigeni, come può trarsi dall'antica denominazione di Albula data a quel fiume (6).
La Troja od il.Cignale trovasi ancora nelle medaglie di Gapua con Diana tutelata e faretrata ; di Todi col capo di Mercurio petasato ; di Ravenna, Benevento, Canosa, Arpi, Camerino, Camarina o Chiusi ec.; nelle quali città possiamo scorgere un elemento circense ed iperionio. Era benanche una insegna militare, secondo Plinio e Festo, specialmente della legione XX. e della I. italica (7).
(f) Virgilio fa intendere, che i trenta porcelli significassero la fondazione di Alba fatta da Àscanio 30 anni dopo la fondazione di Lavinio. Dionigi di Àlicarnasso si accosta a Virgilio, ma, nei 1. VI, p. 584 , dice: Quid dicam? Latinorum triginta popiUos, éc. ; e p. 594. Quid ? triginta latini nominis populos, ec.
(1) Dionigi di Alicartaasso, 1. II, pu 171, <86, 489. Virgilio.
(3) X'AIicarnasseo, 1. S, p* 114.
(4) L'Alicarnasseo, 1. Ili, p. 247. Questa Medullia è omonima a Metallo de' Japodi,forse ora Mejtelingsul fiumeKulpa (l'anticoColapis). V. Dione, 1. 44 ; Strabone, 1. VII»- Appiano, in lìlyricis. Egesto albino, di cui Y. Pjonigi di Alfearnasso, 1.1, p. 98, ci rammenta Se-gesta de' Japodi e de9 Sicoli.
(5) Basti per tutt'altra autorità qnella di Strabone, 1. V.
(6) Ovidio, Fasti, II, e VI. ; Livio, 1.1, c. 2. Presso il Reinesio trovasi riscrizione : Is Albulis Sanctissimis. Questo fiume prima degli Albani tenevasi dal! la gente Sicula e Sicana, ed alcuni tengono che si fosse detto Rumone per quel verso di Virgilio, Eneide, 1. 8:
Ergo iter incoeptum celerant Rumone secando.
(7) Vaillant, Praest. num. t. 2, p. 375.