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Degli Abruzzesi Primitivi
Saggio mitico-storico
Panfilo Serafini
Tipografia di Monte Cassino, 1847, pagine 289

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   nità, se il Cielo gli darà vigore e pace gli uomini, non ci lascia a desiderar quasi nulla in questo argomento.
   1IL La sapienza pittagorica ci presenta un nesso con quella dei Samanei Buddisti, sacerdoti filosofi, acastici ed ecletici, propagati da Zoroastro Persiano o Caldeo e Babilonico.
   Questi tre argomenti ci fanno toccare con mano, che Pitagora sia stato un Collegio di Sacerdoti Samanei, perchè altrimenti non sarebbe stato necessario l'involgere in oscuri velami le loro dottrine, né si sarebbe fatto vivere in tempi e luoghi tanto diversi, non potendo essere nella yita individuale di un uomo caratteri si differenti ed opposti, nè i Pitagorici aver potrebbero così stretto legame co' Zoroa-strici Buddisti della Persia e della Caldea.
   §. 44. Che il Pitagora Sabino si debba rannodare ai Zo-roastrici, non solo dobbiamo tenerlo per certo per la rassomiglianza de'Samanei Sabini, ma benanche dal perchè,
   I. Pitagora si fa viaggiare presso gli Egiziani, Caldei, Babilonesi, e Persiani da coloro che ne scrissero la yita.
   II. Pitagora si dice discepolo* di Zoroastro dagli stessi suoi biografi, come da Porfirio, da Plutarco, Àpulejo, Clemente Alessandrino, Pseudo-Origene, ec.
   III. I Sabini son Persiani di origine, come più yolte accennammo, e come più ampiamente saremo per dire.
   IV. Pitagora Sabino si fa yenire dai Lacedemoni, dei quali ancora diremo la connessione co' Persiani. Di fatto Plutarco nella yita di Numa ci porge queste parole: Altri asseriscono, che Pitagora nacque più tardi e quasi cinque generazioni dopo i tempi di Numa, ma che un altro Pitagora spartano, che fu vincitore al corso de'giuochi olimpici, nell'olimpiade XVI, l'anno terzo della quale Numa fu creato re, vagando per l'Italia, ebbe a praticare con Numa e insieme con esso lui diede buon ordine al regno ; onde agl'istituti romani furono mescolati non pochi di quei di Lacedemonia, insegnati da quel Pitagora. Per altro Numa fu sabino di nascita, e i Sabini esser yogliono colonia dei Lacedemoni=Non solo presso Plutarco si dice Lacedemone il Pitagora Sabino e perciò Persiano, ma un'antica opinione
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