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ne la restrizione de'matrimonl fino a stabilirsi per legge che i re dell'Egitto non avesser potuto contrarre matrimoni fuori della propria famiglia. I Maghi delia Persia e della Media contraevan nozze incestuose, distruttive fisicamente e moralmente delle famiglie e delle società. Quest'argomento ci menerebbe per le lunghe, dove si volesse discorrere un pò largamente; e perciò senza più facciata pun* to(1).
CAPO XI.
GOVERNO ED ISTITUTI CIVILI CARATTERISTICI DELLA GENTE SABINA.
46. I Sabini ebber le sacre primavere per costume proprio, indi adottate da tutta la gente Osca. Nei grandi pericoli facean voto di sacrificare agli Dei li animali che dentro l'anno fosser nati, ma, sembrando loro crudele il porro a morte innocenti fanciulli, mandavanli, poiché fosser giunti all'adulta età, fuori de'loro confini (2). Così féoe.ro allorché mandarono le colonie dei Piceni guidali dal Pi-chio (3), dei Sabelli guidati dal Bue (4), Corse dei Falisri guidati dal lupo nel modo stesso che posteriormente i Sanniti fecero cogrirpini (5) e coi Mamertini (6). Le stesse genti Sacrane si fanno derivare con una Sacra Primavera sia da Rieti, sia da Ardea (7). Le Sacre Primavere dei Romani risguardavano soltanto i bruti (8).
I pubblici conviti erano ancora una costumanza dei Sali ) Tedi ne\YAterno, Strenna Abruzzese, pubblicata per Francesco Vicoli, un nostro articolo, intitolato gli Affetti.
(2) Servi i, all'Eneide, VII, V. 796: Paolo presso Festo: Sisenna presso Nomio Marcello, c. XII.
(3) Plinio, 1. III, c.
(4) Strabone 1. V.
(5) V. p. 65.
(6) Festo in voce.
(7) Servio, Aen. VII, v. 796: Varrone, De l. IV, 5; Festo, in voce Sacrari: Dionigi di Alicarnasso, l. I è II.
(8) Livio, XXII, c. 9 -, XXXIII, c. 44; XXXIV, c. 44,
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