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Degli Abruzzesi Primitivi
Saggio mitico-storico
Panfilo Serafini
Tipografia di Monte Cassino, 1847, pagine 289

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   nossi agli sciami delle api (1)? in qual modo i Sabini potevano esser potentissimi per nomini e per armi (2) ? in qual jnodo eglino, più volte quasi distrutte le loro messi col ferro e col fuoco da inimiche incursioni, potettero esser sempre rigogliosi di vita (3) ? Come avrebbero altrimenti i Sanniti potuto sostener tante guerre coi Romani ? Ma onde tante ricchezze, tanta popolazione, tanto nazionale rigoglio? Dall'ottimo governo, giacché da governo pessimo tutti i mali. Lo stesso temperato governo agiva potentemente sui costumi, perciocché favoriva le ottime e naturali abitudini, gli affetti generosi «e perciò le buone costnmjanze. L'influenza religiosa della severa religione Sabina (4), formava la severità e la incorruttibilità delle matrone (5). Per formare la lodò di un uomo onesto e di carattere, non bisognava che paragonarlo ai Sabini (6), e per formare l'infamia di qualcheduno, bastava dire che fosse stato notato dai Sabini (7), i quali per eccellenza ebbero il nome di severi semplici e frugali (8), e lasciarono sino ai tempi più corrotti della Romana Repubblica una rinomanza di rozza semplicità e di maschio coraggio (9).
   §. 49. Le lodi che gli antichi Latini e Greci prodigarono
   0) Varrone, de R. R., Ili, 46: Ut olirà crebro Sabini factitaverunt propter multitudinem liberorum.
   (2) Livio, 1, 30: Sabini. .. genti ea tempestate secundum Etrusco$ opulentissimae viris armisque.
   (3) Columella, R. R., praef. al 1. XII. 7.4 0,: Veteres illi Sabini.... quamquam inter ferrum et ignes hosticisque incursionibus vastatae fruges, largius tamen condidere guam nos.
   (4) Livio, 1.1, c. 4 8: Disciplina tetrica ac tristi veterum Sabinorum, quo genere nullum quondam incorruptius fuit.
   (5) Marziale dice, che ( pel timor degli Dei ) Casta, nec antiquis cedens Laevina Sabinis; e Giovenale, Sat. VI. v. 462: Sabina inta-ctior omni; come altrove, ......veteres imitata Scibinas.
   (6) Cicerone, Ad Fam. Ep. 20: Modestus ejus vultus sermoque Constant habere quid a Curibus videbatur.
   (7) Cicerone, In Vatin.: Scias te severissimorum hominum Sabinorum judicio notatum. Giovenale, Sat. XIV. v. 4 80: Opueri, Marsus dicebat et Hernicus olim, Vestinusgue pater.
   (8) Cicerone, Pro Gn. Piando, 9: Tòta denique nostra illa aspera et montuosa et fidelis et simplex et fautrix suorum regio. Giovenale, Sat. Ili, v. 4 69, loda la frugalità delle mense sabelle.
   • (9) Strabone 1. V.
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