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Degli Abruzzesi Primitivi
Saggio mitico-storico
Panfilo Serafini
Tipografia di Monte Cassino, 1847, pagine 289

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   136 .
   Marsi (1 ). E gli Eroici, figli de'Marsi, pugnavano con destrezza, ora vibrando insieme due dardi, ora scagliando ghiande di piombo :
   . «. Pars maxima glandes Liventis plumbi spargit; pars spicula gestat Bina manu (2) ;
   Eglino tenevano in battaglia coperta d'un calzare di cuojo la gamba destra, ma nuda la sinistra, perchè difesa dallo scudo (3), nel modo stesso che usar soleano gli Etoli. Anche gli Equi usavano la fionda, e celate fatte di scorze di suveri o di pelli di lupi e di orsi (4), come impugnavano piccolo e rotondo scudo i Bruzi, e molto grande i Marsi (5); i Sabini, i Volsci ed i Sanniti adoperavano armi inastate di infallibile colpo, fatte di duro frassino, di mirto e di corniolo (6), pesanti scudi od altre armi. Virgilio ben dice:
   Pila manu saevosque gerunt in bella dolones ; Et tereti pugnant mucrone, veruque Sabello (7).
   come poco appresso :
   .. . Teretes sunt aclydes illis Tela: sed haec lento mos est optare flagello. Laevas caetra tegit : falcati comminus enses.
   §. 50. L'indole bellicosa della gente Sabina però non impedì che fessesi data alla coltura, perciocché i Sabini ebbero
   (0 Ennio, Fragm.: Sisenna presso Macrobio, Saturn. VI, 4: Silio Italico, Vili, t. 523: Dionisio Periegete, v. 376: Vegez., III, 44: Am-miano Marcellino, XXIV, <4: Isidoro, Orig., XVIII, 40.
   (2) Virgilio, En. VII, t. 686; Dionigi di Alicarnasso, VIII, c. 65.
   (3) Vegezio, De Re Mil, I, 20: Igino presso Macrobio, Saturn. v. 48: Virgilio, En. 1. VII, v. 689.
   (4) Virgilio, En. VII, v. 668 e 742: Silio Italico, 1. IV, v. 561.
   (5) Festo, v. BruUiana arma, ed Albesia acula.
   (6) Festo, Curie, Ovid., Fastidi* IV. y. 477: Macrobio, Satwm., I, 9: Servio, En. I. 292: Virgilio, Georgica,ì. II, v. 468: Plutarco, Romul.
   (7) L. VII, v. 664; IX. 698; Georg., II, v. 447: Festo, v. Samni-tes : Ovidio, Uetam., I. X, v. 93.
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