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GIUSEPPE DE VINCENZI
ufficiali ed i dipartimenti sottoposti ai Segretari di Stato di Sua Maestà debbano ricevere gii ordini dalla Corona.
« Così si ottengono, per ordini diretti delle Camere, dai Commissari delle Dogane e delle Tasse, dall'Ufficio delle Poste, dai Consigli del Commercio e della Tesoreria, tutti i documenti e le informazioni intorno alle pubbliche entrate e spese, al commercio ed alla navigazione, ai salari ed alle pensioni, le notizie statistiche di ogni genere, e tutti i fatti relativi all'amministrazione dei dipartimenti delle entrate dello stato. Si presentano indirizzi per ottenere trattati colle potenze straniere, corrispondenze coi governatori delle colonie, e documenti relativi al governo civile ed all'amministrazione della giustizia.
« Ove una Camera abbisognasse di documenti relativi a procedimenti o ad all'ari dell'altra, per cortesia e per consuetudine, si concerta di far presentare i documenti alla Camera, da cui souo richiesti; ed allora per messaggio l'altra Camera dimanda che le sieno comunicati *). »
I comitati scelti possono dimandare direttamente tutti i documenti, che la Camera richiede con ordini. Quanto a quelli che la Camera dimanda per indirizzi, o il presidente del comitato può proporre alla Camera che si faccia un indirizzo, o può rivolgersi al Segretario di Stato, al cui dipartimento i documenti appartengono; il quale, giudicandolo opportuno, deposita i documenti per ordine di Sua Maestà presso la Camera, dalla quale sono poi trasmessi al comitato2).
In Inghilterra può farsi la distinzione fra i documenti da dimandare direttamente con ordine della Camera ai pubblici uffici, e quelli da richiedere alla Corona, che è quanto dire ai Ministri; perocché colà, come realmente dev'essere in un governo rappresentativo, i Ministri governano e non amministrano; e la più parte dei pubblici uffici, costituiti per legge, hanno una persona e responsabilità tutta loro propria. I Ministri non amministrano per mezzo delle singole amministrazioni; ma le amministrazioni amministrano sotto
') E. May, Ib. ,». 490 e so»;, ') I»>. p. 366.