17 GIUSEPPE DE VINCENZI
libertà italiana, che la stessa permanenza ile* tedeschi a Venezia e la potestà temporale a Roma *).
Le inchieste facendo inoltre che moltissimi membri del Parlamento si occupino seriamente delle difficoltà, delle «mistioni e degli ostacoli, che spesso sol s'incontrano nelle particolarità e nelle applicazioni, non pur rendono veramente operosi i Deputati ed i Senatori, ma fanno che sempre più vengano acquistando la pratica de' pubblici negozii9 senza della quale non vi saran mai uomini, cui con quieto animo possa affidarsi l'amministrazione della cosa pubblica. Le commissioni d'inchiesta per altro non solo sono mezzi assai acconci a formare uomini di stato, ma sono come una palestra ove uomini di dentro e di fuori del Parlamento vengono a misurarsi. Non vi ha quasi uomo di stato in Inghilterra, che prima d'intraprendere l'amministrazione della cosa pubblica, non si sia fatto conoscere nei comitati scelti costituiti a ricercare qualche grave soggetto. Nelle discussioni delle Camere si conosce se uno sia o no oratore, ma mal si può giudicare se sia uomo pratico o no. Nelle commissioni d'inchiesta, ove spesso fa d'uopo scendere alle più minute particolarità per poi formarsi un concetto generale, è facile conoscere chi abbia la pratica delle cose, o l'attitudine di acquistarla. Or ogni qualvolta noi abbiamo mestieri di riempire un posto eminente, o di costituire un'amministrazione, lamentiamo la deficienza delle persone. Ma ove mai sono le vie per formarle, o almeno per conoscerle in Italia! Sovente noi dobbiamo riempiere i più alti uffici dello stato a caso, senza neppur sapere l'attitudine delle persone che prescegliamo. Le commissioni parlamentari d'inchiesta, e le commissioni governative, che sviluppano e fan conoscere tanti uomini capaci in Inghilterra, non offrono a noi alcun soccorso; le prime perchè non vi sono, le seconde perchè son mal costituite.
Nè vogliamo tacere di un altro uon lieve beneficio, che può derivare da queste commissioni parlamentari. Avviene
') Vedi nel libro del Broglio, « Delle forme parlamentari » le giudiziosissime considerazioni intorno i nostri regolamen ti.