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GlrSEPPP- DEVINCENZI
in più inchieste ima proposta unica, o di fare prima inchieste particolari, e direni quasi preparatorie, per quindi venire a fare inchieste più generali. Sovente abbiamo sentito ripotere in Inghilterra, ove passammo lunghi anni, che nulla dia meno credito ad un'inchiesta, che il proporsi ciò che non possa conseguire. E nel nostro paese, ove le inchieste son nuove, ed hanno bisogno di acquistar credito, ninna cosa sarebbe più perniciosa, che cominciar con inchieste, lo quali invece di riuscire a pratiche ed utili proposte ad altro non ci conducessero che a vani lamenti. Como le false idee, che finora abbiamo avuto dell'inchieste parlamentari, così i mancati successi ad altro non servirebbero che a screditar forse per sempre fra noi questi efficacissimi ed utilissimi mezzi d'investigazione cou non piccolo danno della nostra libertà.
Qui avremmo posto fine al nostro dire, se poneudo mente alle condizioni, iu cui si trova ora l'Italia, ed al grande ed urgentissimo bisogno che abbiamo di riforme affili di migliorare l'amministrazione in generale, e dare un assetto definitivo alle finanze, non ci fosse sembrato, che potrebbe esser utile di richiamare l'attenzione dei lettori sopra alcune misure principalissime (li riforme, che a noi paioli le sole, che possau realmente farci entrare in un buon sistema di governo. Ma ci duole che l'angustia del tempo, di cui possiamo disporre, non ci permetterà che cennarle brevemente.
VII.
Di alcune altre urgenti riforme.
Da quello che abbiam detto beu si vede di quale e quanta utilità, massime a questi giorni, debban tornare in Italia le commissioni d'inchiesta, e tutti gli altri mezzi, che, facilitando le riforme, colla pubblicità, possano sin dal principio acquietare la coscienza pubblica, e raffermare nell'universale la simpatie delle nuove istituzioni. Gravi sono le coudizioni, in cui versiamo; ma assai più gravi addiventano per quella specie di perplessità, che è nell'opinion pubblica,