inchieste parlamentari
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perplessità che sì riflette per ogni dove. Io questi cai a noi pare che tutti quelli, le cui opinioni possonoavere ni fluonza sulla sorte dello Stato, abbiano i, debito d derare con calma « che cosa mai vogliano, e quali sarebbero gli ottetti di questa loro perplessità. » Noi dobbiamo av,'r sempre innanzi agli occhi, che siamo al principio di un novello ordine d, cose, e che la presente generazione de*i>I-tahani ha avuto la rara ventura di ritrovarsi in mezZo ad una di quelle grandi trasformazioni nazionali, che sogliono creare i grandi Stati. Non vi fu mai nella storia una trasformazione maggiore, nò più ripiena di grandi difficoltà e di grandi speranze. Ma non dobbiam mai dimenticare quel vero che recentemente ricordava un grande uomo di stato, cioè « che le istituzioni civili non crescono come gli alberi,' ma sono l'opera del lavoro dell'uomo » >). L'opera della nostra rivoluzione comparativamente fu facile cosa; ma quella della ricostituzione, che ora abbiamo alle mani, è di gran lunga più ardua, e richiede il concorso di tutta l'attività e di tutte le virtù della nazione. In un governo rappresentativo nulla di grande si fa senza la cooperazione universale. Molti di coloro, i quali si lamentano nell'inerzia, dovrebbero comprendere, che essi stessi sono fra le cagioni principali de' mali, per cui fauno tanto scalpore. La storia a noi Italiani, che viviamo a questi giorni, terrà o dimanderà conto delle nostre azioni. Nò è a credere che noi possiamo sottrarci al destino di tutte le altre nazioni, al destino dell'umanità. Noi abbiamo bisogno di tempo per compiere questa grande trasformazione; e però non solo tutti dobbiamo cooperare, ma perseverare nella nostra cooperazione. Sarebbe funesto se uoi non comprendessimo tutte le gravissime difficoltà, che circondano la nostra situazione; e se invece di sforzarci di superarle con scrii studi, e con grande e perseverante operosità, ci persuadessimo di potere come per incantesimo, conseguire i nostri intendimenti tm soffre, facilmente crede; ma spesso le vane bevande, che
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