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QirSEPrg DEVINCENZI
danno dai falsi medici, uccidono gl'infermi. Noi vorremmo che le popolazioni italiane non si facessero illusioni, e si abituassero alla gran virtù della longanimità, senza della quale spesso, iuvece di vincere le difficoltà, ue siam vinti. In politica per lo più di far presto è necessario: e ben vi souo certi tempi, in cui ciò che solo si richiede è « il far presto. » Quando la casa brucia, le suppellettili, per preservarle e perchè nou se ne alimenti l'incendio, si gittano dalle finestre. Ma ciò che talora è opera prudente, non è sempre tale. Durante la prima legislatura il Governo ed il Parlamento fecero nou poche cose, principalmente mirando a far presto. Ma allora faceva d'uopo di dar vita al nuovo Regno nell'interno, e di affermarlo presso lo straniero. Se per far meglio ci fossimo arrestati, certo avremmo mal fatto. La storia non dirà se quella legislatura avesse o no potuto fare alcuna legge migliore; ma ricorderà che col suo grande ardire, lasciatole iu retaggio dal più grande de' nostri uomini di Stato, tutto distruggendo, e tutto rifacendo ed unificando, ebbe la gloria di costituire, iu brevissimo tempo, in un regno unico l'Italia, già per tanti secoli frazionata e divisa, e di darle vita.
Ma ora dobbiamo entrare in un periodo di ricostruzione stabile e difiuitiva; e sarebbe troppo dauuoso se pel solo desiderio di far presto facessimo male. Anche in politica, quando vuole escirsi da gravi difficoltà, è vero quel comune adagio: « fate piano che ho fretta ». Nelle condizioni attuali dell'amministrazione pubblica, il più delle volte è impossibile di far bene e presto. E quando facciamo male, bisogna rifare da capo; sicché alla tiu fine, anziché guadagnare, sovente perdiamo il tempo; e senza produrre alcun bene cagioniamo tutti quei mali, che vengono dagli spessi e subitanei mutamenti.
Noi crediamo per altro che potremo far bene e presto, se vorremo adottare alcune riforme radicali nell'alta amministrazione dello Stato. Che direste di quello scultore, che pel desiderio di compiere presto una statua, affine di non perder tempo per provvedersi di buoni scalpelli, si mettesse a lavorare con qualsiasi informe ferro aguzzo! Non prò-