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Opere Complete
Volume Secondo
Giuseppe Devincenzi
Giovanni Fabbri Editore, 1914, pagine 487

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   GIUSEPPE DEVINCRKlì
   maggiori riforme da introdurre nel nostro sistema parlamentare, prima d'ogni altra eosa ricorderemo che non basta che uu paese, per esser ben governato, abbia un Parlamento; ma che è necessario che il Parlamento funzioni bene; la qua! eosa mai si potrà ottenere, se l'ordinamento interno ilei Parlamento non sia tale, che non solo speditamente, ma colla maggior guarentigia di far bene, operino le Camere. Xò ciò potrà altrimenti conseguirsi che colla riforma successiva dei regolamenti delle nostre Camere, senza perturbare per modo veruno al momento la loro azione. Solo colla riforma dei regolamenti noi potremo far concorrere energicamente l'attività e la capacità di ciascun membro del Parlamento, e per conseguenza delle Camere, alle riforme che reclamiamo. 11 Parlamento è l'anima di un governo rappresentativo; e quando la mente è languida e non ben funziona, tutto il corpo diventa inerte e quasi direni senza moto. Anche l'ottimo de' governi esecutivi, senza un ben organizzato Parlamento, non potrebbe soddisfare alcun paese.
   Ma che dovrem dire poi di un paese, ove l'ordinamento del potere esecutivo fosse anche peggiore di quello di un mal ordinato Parlamento? E questo noi crediamo che sia il nostro caso.
   Noi parliamo delle istituzioni e non degli uomini; anzi crediamo che i più dei nostri uomini pubblici sieno giudicati troppo severamente, attribuendosi loro tutto il male delle istituzioni. Se mai loro alcun appunto si volesse fare, potrebbe essere perchè non abbiano rivolto l'animo prima d'ora alle riforme di queste istituzioni. Ma chi non sa, come iu politica, sventuratamente, non sia che l'estremo dei mali, che ci persuada a rivolgere la nostra attenzione a certi ordinamenti fondamentali degli Stati! Forse anche l'opinion pubblica prima non ne sarebbe stata persuasa; e senza questa persuasione universale non può certo tentarsi grandi riforme in un governo rappresentativo.
   Una strana interpretazione della responsabilità ministeriale ci ha forse condotto finora a tollerare anche un più strano potere dato ai Ministri, clrt non solo l'imbarazza e l'indebolisce, ma li anuulla; e che o a niente serve, o serve