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Opere Complete
Volume Secondo
Giuseppe Devincenzi
Giovanni Fabbri Editore, 1914, pagine 487

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   INCHIESTE PARi.AMENTAR! 173
   solo a far nascer molti mali ed a ricovrirli. Un Ministro quale noi lo costituiamo, è la più strana creatura intellettuale e morale, che possa immaginarsi al mondo; creato come l'uomo che deve avere la maggiore influenza nell'amministrazione della cosa pubblica, riconosciuto difl Parlamento e dal paese come l'unico amministratore dello Stato e che si assume la responsabilità di tutto quello che avviene! ò costituito in modo che non possa far nulla. Uno addivenendo Ministro certo non muta la sua natura umana; seguita come tutti i mortali ad esser soggetto alla legge del tempo e dello spazio: eppure per tutto quello che dovrebbe fare, non sarebbero bastevoli centinaia e centinaia di uomini di dPerentissima capacità, e sparsi per ogui dove. I nostri Ministri dall'alta politica interna ed esterna fino agl'infimi uffici dell'amministrazione, tutto dovrebbero fare, provvedere, conoscere. Quindi non è maraviglia che alle volte non facciano nulla. La sola cosa, che certo fanno, e di cui sarebbero molto meri torii, se ne venisse qualche bene, è che si addossano tutte le accuse per le colpe che non son loro. Curiosa virtù veramente, e più che cristiana!  se per altro la loro responsabilità, che in fiue è sempre presa in massa, non servisse per lo più a ricovrire tutti i falli del mondo. Che uomini di tanta sterile abnegazione avessero a trovarsi, forse non vorremmo credere, se giornalmente non ne vedessimo. Noi siam certi di non esser contradetti, massime da tutti i presenti e passati Ministri, cui siam legati con moltissima amicizia, e che sentimmo sovente lamentarsi delle loro condizioni, se affermeremo essere i ministri italiani gli uomini men liberi e più schiavi di tutta la nazione, obbligati a consumare la più parte del loro tempo iu cose di poca o di ninna utilità; e che se tutti sono scontenti di loro, ve ne ha di quelli, che sono scontentissimi; e questi sono essi stessi. Ora mettere i Ministri in questa impossibile posizione, e date pur loro tutta la responsabilità del mondo; e poi giudicate, se veramente possano attendere a riorganizzare un paese che si trovi nelle condizioni d'Italia.
   Contemporaneamente dunque alle riforme dell'ordinamento interno delle Camere legislative, bisognerà piovve-