inchieste PARLAMENTARI
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-, niù delle volte, uei governi degli Stati, possono V li ma non di norma.
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inisteri La prima è, che il ministero sia per modo ordirlo cbe possa funzionar da sè solo, sotto un'alta direzione del Ministro. Se obbligheremo il Ministro a prendere fina parte troppo diretta negli affari ordinari, gli renderemo impossibile di poter compiere uffici più gravi ed importanti, nei quali sta la vera essenza de' suoi doveri. Kiducendo i Miniatri, massime costituzionali, a capi di amministrazione, voi distruggete la loro natura; ed avete il massimo degli inconvenienti, che è quello di lasciare il governo senza Ministri.
La seconda massima è, che ne' frequenti trapassi, che in un sistema costituzionale si fa da uu Gabinetto all'altro, il governo nou resti senza continuazione e tradizioni, e che dalla dimissione di un Miuistero all'accettazione di un altro, non rimanga quasi tutto in abbandono. Spesso abbiam sentito giustamente lamentare i mali che derivano da quei subitanei mutamenti di sistema e di ordinamenti, che fra noi avvengono al mutar di ogni Ministero. Vi possono esser certo alcuni mutamenti da fare al passaggio di un Ministero ad un altro; ma se ogni nuovo Miuistero devesse ricomiuciar da capo iu molte cose, e far il rovescio di quello che lo precedè, nulla sarebbe pifi funesto alla buona amministrazione pubblica, che fra le altre condizioni abbisogna di quella della stabilità. Egli è dunque necessario, che nell'ordinamento dei ministeri si trovi ancora qualche elemento stabile e permanente, che rappresenti la tradizione e la stabilità del governo.
A queste due considerazioni è da aggiungerne una terza 'h quale se non è della stessa importanza della prima, pure importantissima. I nuovi Ministri fra noi entrando nel diffirT' maSSÌme uci Primi SiorQÌ> che son sempre i più
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