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Opere Complete
Volume Secondo
Giuseppe Devincenzi
Giovanni Fabbri Editore, 1914, pagine 487

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   " 252
   r.lLSEPPE DrVINCEVZI
   Or tornando alla grave quistioue delle sovvenzioni diciamo, die a noi pare sicuro, che promuovendo per tutti i modi la costruzione delle strade ordinarie, e ben ordinando l'esercizio delle ferrovie, pel naturale accrescimento del prodotto, clic deve avere, questa gran linea da Bologna a Lecce non abbia fra pochi anni ad essere più di alcun peso alla finanza dello Stato. Noi calcoliamo questo naturale incremento a circa uu quarto, pervenuta che sia la linea alle condizioni normali in cui si son trovate le moltissime strade ferrate, che hanno avuto uu accrescimento di gran lunga maggiore di quello che uoi supponiamo per la nostra,
   Noi abbiamo coufiuato il nostro ragionamento ad una sola linea, ed abbiamo supposto, come se appartenesse sola ad una Compagnia per semplificare il nostro dire; ina quello ch(j abbiamo detto di questa grande strada da Bologna a Lecce, che costituisce la sesta parte di tutte le nostre ferrovie in esercizio, potrebbe egualmente affermarsi di tutte le altre strade ferrate, che gravano o graveranno il bilancio dello Stato. Per ben giudicare dell'avvenire delle nostre strade ferrate non dobbiamo paragonarle a quelle che ora si aprono in altri paesi, che già da più anni hanno il beneficio di questo nuove vie di comuuicazioue: noi dobbiamo tornare colla mente a que' tempi in cui per prima vi furono introdotte. Non pochi paesi per altro, anche in quei primordi, si trovavano in migliori condizioni delle nostre. L'Inghilterra e l'Alemagna avevano già grandemente sviluppato la loro viabilità ordinaria. La Francia era iu condizioni più vicine alle nostre; e se unitamente alle strade ferrate nou si fossero migliorate le strade ordinarie, certo le ferrovie francesi uon sarebbero in quelle felici condizioni, iu cui ora si trovano.
   Se entreremo risolutamente uella via, che siamo venuti adombrando, se faremo cioè assegnamento sui vantaggi c-normi che verranno alle ferrovie dallo svolgimento della nostra viabilità ordinaria e dal conseguente sviluppo della pubblica prosperità; se provvederemo che le nostre strade ferrate sieno ben amministrate, ricordandoci sempre che moltissime debbono alimentarsi in special modo dei prodotti dell'agricoltura, e se, da ultimo, nella costruzione delle