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Opere Complete
Volume Secondo
Giuseppe Devincenzi
Giovanni Fabbri Editore, 1914, pagine 487

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   VIABILITÀ COModALE 263
   veramente non sapremmo trovare a queste il riscontro di alcun'altra legge fatta nei tempi i più fervidi del medio evo.
   Un poco giusto concetto della sistemazione e manuten zione delle strade, come vedremo in appresso, ci ba condotto a queste disposizioni nella legge del 1865, che mettono la più grande perturbazione nella nostra legislazione stradale.
   Or se vogliamo avere le strade comunali adunque, prima di ogni altra cosa bisogna sapere che cosa vogliamo; e però sarà necessario di ristabilire questi vecchi principi:
   « Che delle strade d'uso pubblico, altre sono pubbliche ed altre private; e che queste due distinte specie di strade debbono seguitare ad esser rette da disposizioni distinte di legge.
   Che tutte le strade pubbliche, che non sono uazionali o provinciali, sono comunali.
   Che vicinali non sono che le strade private soggette a pubblica servitù. »
   articolo 11.
   La sistemazione e la manutenzione delle strade comunali e obbligatorio pei comuni.
   La riparazione e conservazione delle strade vicinali è obbligatorio per quelli che ne fanno mo per recarsi ai loro possedimenti, sia che questi si trovano o no contigui alle strade stesse, quando per diritto o per consuetudine un tale carico non ricada sopra determinate proprietà o persone, a norma degli art. 51 a 54 della legge sui Lavori Pubblici, del 20 marzo 1865.
   atre « strade comunali », si prescrive ciò che segue: « Lea communes ont pour obligation généxale d'entretenir et d« rtfparer les chemins vicinaux... léga Urne ut reconnus. C'est sur ceux-là seulement que peuvent étre appli-qués les ressources ordinaires et extraordinaires des communes; c'est sur ceux-là seulement que les cifcoyens peuvent ètre lógaleiuent requis de porter le travail personnel, la prestation en nature que la lui leur impose. Ap piiquei les ressources des communes à la réparation des chemins qui n'auraient pas étf classi daus ia forme voulue, serait s'exposer an re-proche de faire une application irrégulière des revenus communaux, et IHjuUtre in è me à une accnsation de détoitrncmenl de» fondi des communes ». Sect. 1."