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mai assunse per altro in quel paese uu carattere di vessa-«ione come la corvée in Francia, si è venuta di recente, a doco a poco, trasmutando in una tassa pecuniaria, che nondimeno sempre ricorda la sua origine. I contribuenti di una parrocchia, che hanno cavalli, buoi od altri animali da tiro, invece di pagare la tassa in danaro, hanno il diritto di ripartirsi fra loro il trasporto dei materiali necessari alla sistemazione, costruzione e manutenzione delle strade ').
Il Turgot ne fa sapere che, quando egli assunse l'amministrazione, si spendeva in Francia per le strade, totalmente colle prestazioni iu natura, non meno di 40 milioni all'anno' ')" Ma questa contribuzione sotto il nome di corvée divenuta vessatoria per lo scopo, e pel modo come veniva impiegata, fu abolita verso la fine del passato secolo.
Il decreto consolare del 23 luglio 1802 non rinnovò la vecchia ed odiata corvée dei passati tempi, ma creò la moderna prestazione in natura, che è addivenuta la più benefica e popolare tassa, che mai siasi stabilita. Voi dite al cittadino: « Non avete una strada, che vi meni al vostro campo, alla vostra proprietà; non avete uua via che colleghi la vostra casa, il vostro podere col mercato; voi vivete vita povera ed iufelice per questo isolamento. Ebbene trasmutate la vostra aspirazione in opera; riunitevi tutti che sentite lo stesso bisoguo; vi sarebbe grave una contribuzione in danaro; impiegate per migliorar queste strade solo una piccolissima parte del vostro tempo, e di quel tempo, m cui per non poter lavorare nei vostri campi o attendere ad altre cure, voi restate inoperosi; avvantaggiatevi della comunanza del lavoro a scopo della comune utilità, di questo massimo beneficio delle società civili. Il premio che ne raccoglierete sarà la vostra prosperità, la prosperità della vostra famiglia. »
Nell'articolo 6 di quel decreto si legge: f Les chemins vicinaux sont à la charge des commuues.
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') Ency. Brit., Taxation.