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Opere Complete
Volume Secondo
Giuseppe Devincenzi
Giovanni Fabbri Editore, 1914, pagine 487

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   viabilità comunale
   VOI
   e per lasciare il minor luogo all'arbitrio, che anzi che giovare nuoce sempre a chi dirige le cose dello Stato.
   Il concorso del governo alla viabilità comunale procedo nou solo da uu principio di utilità ma da un principio di giustizia. Se i comuni e le località ritraggono in particolare il principale vantaggio dalle strade comunali, certo non è poco l'utile, che ne viene allo Stato iu generale; e però è giusta cosa che concorra in qualche modo alle spese.
   Articolo XXXI.
   I fondi destinati alla sistemazione, munutenzione e costruzione delle strade comunali non possono essere invertiti per qualunque siasi altra causa.
   Le contribuzioni speciali dei principali utenti non possono essere ad altro applicate che alle singole strade per cui sieno raccolte.
   Articolo XXXII.
   Gli atti verbali, i certificali, i piani d'arte, le concessioni, le licitazioni, i contratti, e le ordinanze, sentenze, perizie, intimazioni e noti fiche, e generalmente tutti i documenti relativi al-Voggetto della presente legge saranno registrati col diritto fisso di una lira.
   Articolo XXXIII.
   II Ministro di' Lavori Pubblici provvede alla viabilità comunale col promuoverla, e colVassicurare l'esatta esecuzione delle leggi.
   Nell'amministrazione centrale < costituito un Commissariato per la viabilità comunale, che indirizzerà annualmente al Mini stro una relazione intorno allo stato e al progresso delle strade comunali nelle singole provincie.
   Il Ministro presenterà la relazione alle dar Camere del Parlamento.
   L'amministrazione centrale dello Stato deve prendere una parte operosa ed energica nella viabilità comunale, se