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vomente vogliamo promuoverla, ed i Prefetti nelle provin-dobbono farue una delle principalissime loro cure. La
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vita nei eoinnni non può venire che dall'amministrazione centrale e dall'assiduo zelo dei prefetti. Amministrazioni locali ben altrimenti costituite che le nostre, certo non a-avrebbero strade se i governi avessero creduto non doversi dare un pensiero al mondo della viabilità comunale, nè a-doperar alcun mezzo per aiutare nella difficile opera i comuni. Il promuovere la viabilità comunale è un debito non meno del governo che dei comuni. Specialmente nell'inizio il governo vuol essere attivissimo oltre ogni credere. E tanto vuol essere più attivo quanto le difficoltà sieno maggiori- e certo le difficoltà, che noi dovremo superare, prima di pervenire a provveder di strade tutto il reguo, non saranno lievi. Uu grande esempio ne ha dato la Francia di ciò che uu governo possa e debba fare per promuovere efficacemente la viabilità comuuale. Una buona legge, uu'ernergica amministrazione centrale e la continua cura e sorveglianza del Parlamento, perchè questo gran bisogno sia sodisfatto, sono i mezzi che noi necessariamente dobbiamo adoperare. E fa d'uopo d'uscire una volta, confessiamolo pur francamente, da quelle miserabili accuse che chi governa fa alle popolazioni d'inerzia e quasi di noncuranza, e che le popolazioni fanno a chi governa dell'abbandono dei loro più vitali interessi. Vi sono doveri pei governi e pei comuni. Se iu Francia non avessero avuto il beneficio di una buona legge e di un'amministrazione centrale operosissima; e se dall'altra parte i comuni, seguendo l'impulso di un'ottima amministrazione, non si fossero messi virilmente all'opera, non avremmo certamente veduto la viabilità così maravigliosamente progredirvi a' nostri giorni, ed uu tale e tanto incremento della privata e della pubblica prosperità Che tutti tacciano il loro dovere e governo e comuni; e siamo sicuri che "a giorno si potrà ripetere in Italia ciò che in Francia diceva il Ministro Delangle all'Imperatore Napoleone: « Le strvice vicinai a fait, daus ces demières années, des pro-
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