viabilità comunale
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Noi lo ripetiamo; prima d'ogni altra cosa debbe uscire dagli animi di tutti la funesta credenza, che il governo dello Stato non debba darsi alcuu pensiero della viabilità comunale. Se noi torniamo colla mente a quei tempi, in cui si son costruite le strade comunali iu quelle provincie d'Italia, che ue son provviste, vedremo quale e quanta sia stata l'operosità di tutti i governi. Incordammo più volte la parte attivissima che il governo iu Francia ha preso e sta prendendo nella costruzione delle strade comunali. Uua delle massime del governo imperiale è cosi espressa dallo stesso Imperatore Napoleone: « Amélioratiou ónergiquement poursuivie des voies de communications »; e « il faut surtout poursni-vre avec vigueur l'achévemeut des chemius viciuaux » *).
Non vi ha alcun paese ove si sien fatte, o si faranno le strade comunali senza una grandissima cooperazioue dalla parte del goveruo. Nella stessa Iughilterra, ove l'iniziativa individuale e gl'interessi privati sono così potenti, il governo sente il dovere di tenere sotto la sua più rigorosa tutela la viabilità ordinaria. Debbono annualmente esser trasmessi ad uno dei principali Segretari di Stato, sotto pena di multe non lievi, tutti i conti delle strade di ciascuna parrocchia (Highways), e di ciascuna amministrazione di strade sostenute con pedaggi (Turinhe Trust*); e per disposizioni di legge questi conti per estratto sono presentati aunnalmente alle due Camere del parlamento Basta percorrere i documenti del parla mento inglese, e veder con quante leggi si sia sempre venuto facilitando la conservazione ed il miglioramento delle strade, fino a quelle che rispondono, alle vicinali, secondo il nostro progetto, per comprendere cou quale cura il parlamento e l'amministrazione attendano a tutto ciò che ha rapporto alle vie ordinarie di comunicazione. Nè poche volte sono stati croati dei commissarii speciali per provvedere di strade alcune parti del Regno Unito, che ne erano deficienti, sebbene il goveruo, anche quando vi concorra con larga parte della spesa, uon mai ne sottragga
') Lettre au Min. d'Élat, 5 jan. 1860.
') 5 and 6 Will. IV, c. 50; 12 and 13. Vici., c. 35, ed altre le**,