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Opere Complete
Volume Secondo
Giuseppe Devincenzi
Giovanni Fabbri Editore, 1914, pagine 487

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   OICSKPrE DE VINCENZI
   Intufikien-za dei fondi attuali delle strade comunali
   Contribuzione dei proprietari laterali
   gio 1836, che ha trasformato la Francia in uno dei più prosperi paesi, dotandola per ogni dove di strade.
   Per facilitare la rimozione degli ostacoli al miglioramento ed alla costruzione delle strade noi crediamo utile di confermare la legislazione lombarda e già dell'antico regno d'Italia, intorno alla cessione dei terreni per la costruzione delle strade. Per quanto l'ultima nostra legge sull'espropriazione per cagione di pubblica utilità ue abbia agevolato i procedimenti, egli è indispensabile per le strade comunali di avere un modo speciale e spedito per l'occupazione del suolo necessario. Gli stessi principii della legge lombarda iuformano la legge francese testé ricordata del 21 maggio 1836 e la più parte delle legislazioni straniere.
   I fondi attualmente destinati alle strade comunali non possono per ver un modo sopperire a questi bisogni. Il grande accrescimento delle imposte erariali pone limiti angustissimi quasi per ogni dove a queste risorse. Nè i pedaggi concessi dalla legge del 20 maggio 1865, potranno essere di grande utilità in Italia. Noi crediamo necessario di arricchire la viabilità comunale di due grandissime risorse, che le sono al tutto speciali, le contribuzioni dei proprietari laterali e le prestazioni in natura.
   Se le strade sono utili a tutti gli abitanti di un comune in generale, certo sono di una più particolare utilità a coloro che posseggono delle terre o delle altre proprietà che possono in ispe-cial modo avvantaggiarsene; ed è ben giusto che questi concorrano più che gli altri alla loro costruzione ed al loro mantenimento. Furono i proprietari della terra e di altre proprietà che costruirono le strade col concorso del Governo nella