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Opere Complete
Volume Secondo
Giuseppe Devincenzi
Giovanni Fabbri Editore, 1914, pagine 487

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   OIUSKrPF. DKT1NCENZI
   proprietà fondiaria da questa piccolissima contribuzione. Noi crediamo che nelle condizioni dei nostri catasti sia meglio di basare la contribuzione sulla superficie. Proponiamo una proporzionalità fra i contribuenti secondo il maggior o il minor utile, che avrà per base la maggioro o minore distanza dalla strada. Questa contribuzione rimarrà unica sulle terre finché uon si sarà raggiunta ili ciascuna singola contrada la costruzione di un quarto di chilometro di strada per ogni chilometro quadrato di superficie. Quando si dovrà poi costruire le strade per raggiungere la proporzione di mezzo chilometro e di un chilometro, altre simili contribuzioni verranno imposte; ma, allorché per una contrada verrà questo felice evento, la sua prosperità sarà tanto svolta che le nuove contribuzioni saranno di gran lunga anche meno gravose delle prime. Alle volte per mancanza di terreni coltivabili e per difficoltà di accesso, le zone di contribnzione diverranno minori; ma in questi casi, che sono eccezionali, non sarà difficile di ricorrere ad aiuti anche eccezionali da ottenersi dalle proviucie o dallo stato secondo l'importanza delle strade da costruire.
   E qui si vede (pianto sia giusto quello che sovente abbiamo sentito ripetere, che per grave che sia nella costruzione di una compiuta rete di strade la questione della spesa, essa addiventa, massime pel modo come può ripartirsi, e per l'utilità immediata che ne deriva, una questione secondaria se viene posta a paragone di quella dei provvedimenti legislativi.
   Questi provvedimenti che noi urgentemente invochiamo, possono solo arricchire l'Italia di un compiuto sistema di strade, e por fine ai gravissimi mali che vedemmo derivare dal difetto della viabilità.