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Opere Complete
Volume Terzo
Giuseppe Devincenzi
Giovanni Fabbri Editore, 1914, pagine 465

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   GIU8KPPE DEY1NCENZI
   re tutte le apprensioni che ogni giorno si denunciano al Ministero dei lavori pubblici ed al Miuistero dell'interno
   Non solamente nou seguirò l'onorevole Gabelli in queste sue idee di riordinamento, che non son mie, ma non lo seguirò neppure in altri punti. L'onorevole Gabelli ieri diceva: il ministro dei lavori pubblici ci ha presentata, fra i provvedimenti finanziari, una relazione che mostra il suo iutendimento di voler accrescere le strade ferrate in Italia nel prossimo periodo di dieci anni come si fece per lo passato.
   L'onorevole Gabelli pare che non sia di questa opinione. Egli con molta benignità dà al Governo il consiglio di fermarsi nella via intrapresa, e di guardare al passato più che all'avvenire; fate, egli dice, che le linee già esistenti siano bene esercitate, e di tutte le promesse di costruire altri 4000 chilometri di ferrovie ve ne facciamo grazia. Non accetteremo certo noi questo consiglio.
   Noi all'inverso abbiamo il fermo convincimento che le strade ferrate sono la vita della civiltà moderna: che arrestare lo svolgimento della rete ferroviaria è lo stesso che condannarci a retrocedere, imperocché, qualunque nazione, non progredisca in tanto corso di progresso civile, retrocede. Noi abbiamo fede nell'avvenire, e crediamo che lo svolgimento delle ferrovie avvenuto fra mezzo ad ostacoli d'ogni sorta politici ed economici nel passato, debba continuare nell'avvenire, ed in ciò spero di interpretare il vostro avviso; crediamo che debbano tutti studiarsi i bisogni d'Italia, e vedere quali nuove vie sia da aprire. Appunto con questo proposito fu creata una Commissione, di cui mi onorava di essere presidente, e di cui è presidente attualmente l'onorevole Depretis, che mi rincresce di non veder presente. Questa Commissione, creata per ordine della Camera, ha avuto l'incarico di studiare quali altre linee siano necessarie a complemento del sistema ferroviario in Italia.
   Noi siamo nella stessa condizione in cui era un tempo la Francia; noi abbiamo quasi compiuto la rete primaria, c ci resta a fare la secondaria per provvedere alla prosperità del paese; e non solamente noi continueremo in questa via, ma crediamo che l'ordinamento delle strade ferrate debba