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a cura di Federico Adamoli Aderisci al progetto!
Il massimo dei problemi, che travaglia a questi giorni le società civili, è quello della produzione, al quale si rannodano tutti gli altri, sia materiali sia morali, la cui soluzione costituisce in principal modo il benessere dei cittadini e la potenza delle nazioni. E fra tutti i mezzi della produzione non vi ha dubbio, che il primario non sia l'uomo, che, colla sua intelligenza, operosità ed energia, ne è la causa prima, come la condizione essenziale. E la facoltà iutellettiva dell'uomo, pel maraviglioso progredire delle scienze e per la loro applicazione alle arti utili, è ora addivenuta, a così dire, onnipossente; e quindi il sorprendente incremento della produzione nelle società moderne. Donde la necessaria trasformazione degli antichi studi, ed il crescere, a canto dell'insegnamento classico e delle vecchie professioni, quello novissimo delle arti e delle industrie. Ed è ornai persuasione, che sempre più va divenendo universale, che la prosperità degl'individui e delle famiglie, e la grandezza e potenza degli Stati, come da propri fonti, non possono scaturire che dalle scuole.
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