GIUSEPPE DETINCKNf.1
agricoltori, tecnici ed industriali, i quali fossero inviati al Museo con scopo determinato dalle Provincie, dai Comi dalle Camere di arti e commercio, dai Corpi accademici' dai principali stabilimenti industriali e dalle Presidenze degl'Istituti industriali e professionali, o dagli Istituti tecnici pareggiati » (Art. 15); « clie i corsi degl'insegnamenti normali potessero essere completati con letture occasionali che italiani, o esteri eminenti per conoscenze scientifiche o pratiche, potessero essere invitati a dare per un determinato tempo » (Art. 9); e che finalmente « qualunque scuola del Kegno, o istituto, che desse opera all'insegnamento professionale, o al progresso delle industrie » potesse essere annessa al Museo; nel qual caso fosse debito del Museo di facilitare ad essi gli acquisti di collezioni, diagrammi, modelli e libri d'istruzione; di dar loro indirizzo sugli argomenti intorno ai quali fosse dimandato, e di porre a loro temporanea disposizione, compatibilmente colla natura degli oggetti e coi bisogni del servizio interno, tutto ciò che fosse valevole a promuovere nelle diverse località la diffusione delle cognizioni tecniche generali e speciali » (Art. 16). E siccome i direttori di simiglianti istituti non possono non essere che uomini noti e di grande autorità, che debbono venir svolgendo, massimo in principio, senza troppi impacci, tutti gli svariatissimi concetti di un insegnamento superiore industriale, così quel decreto non gli aggravava quasi di verun vincolo o soggezione (Art. 17 e 18). In cosiffatto modo il Museo industriale italiauo veniva a riempire un gran vuoto nelle nostre istituzioni, costituendosi come un'Università di arti e mestieri, ad imitazione dei Politecnici germanici, come una scuola normale per gl'insegnanti speciali, come un mezzo di coordinazione dell'insegnamento tecnico secondario e come un istituto promotore infine del progresso delle nostre industrie; ed assumeva veramente forma e natura di una grande istituzione nazionale.
Nel settembre del 1867 essendo stato, in esecuzione della legge dell'aprile 1865, assegnato al Museo il grandioso edificio, che già servì pel Ministero della guerra a Torino, si mise mano all'ordinamento ed al collocamento delle ne-