Stai consultando: 'Opere Complete Volume Terzo', Giuseppe Devincenzi

   

Pagina (258/510)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (258/510)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Opere Complete
Volume Terzo
Giuseppe Devincenzi
Giovanni Fabbri Editore, 1914, pagine 465

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!



[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   MUSEO INDUSTRIALI DI TORINO ........................................................... 261
   chiasime collezioni, per cui fu iniziato il Museo «ti
   decreto del 23 novembre 1862, e si coìninciò ad att! Jfn decreto fondamentale del Ministro Cordova. Così si costitn una biblioteca al tutto speciale con una spesa di lire 73000 un gabinetto e laboratorio di tisica tecnologica colla snes^ di lire 18 071 un laboratorio di chimica industriale e metal lurgica colla spesa di lire 25246,30 e di chimica agraria colla spesa di lire 30000; un gabinetto ed un laboratorio di tecnologia meccanica colla spesa di lire 71484,60 ed una collezione di macchine agrarie del valore di lire 24600,31, senza tener conto degli adattamenti degli edifici; spese tutte che vennero fatte coi risparmi dell'esposizione di Londra del 1862, e che con legge, come dicemmo, furono assegnati al Museo. E si vennero iniziando i principali insegnamenti, quello cioè da\V agronomia, sotto la direzione del professore Gaetano Cantoni; quello della fisica tecnologica, sotto la direzione del professore Giovanni Codazza, allora vice presidente del Museo, quello della meccanica industriale ed agraria, sotto la direzione dell'ingegnere Ettore Alvino, noto per gli studi di applicazione fatti specialmente nelle principali manifatture del Belgio; quello della chimica industriale, sotto la direzione del compianto Emilio Kopp, che il celebre mio amico professore Hoffuiann di Berlino non esitava a presentarmi come il più emiuente chimico industriale in Europa, ed iufine quello del disegno di ornamentazione industriale, sotto la direzione del notissimo professore Giusti da Siena. Era per venire nel Museo dalla Germania uu dotto professore di chimica agraria; ma, vedendo come si rimetteva in discussione tutto l'ordinamento, io stimai di ringraziarlo.
   Dal settembre 1867 sino quasi al settembre del 1869, in questi due anni successivi alla consegna del già Ministero della guerra, vi fu una veramente straordinaria operosità nel Museo. Bisognò adattare il grandissimo edifìcio alla sua nuova destinazione, fare ampi laboratori pei professori e per gli allievi, i gabinetti, vasti anfiteatri per le lezioni, le non meno vaste sale di disegno e le officine di esercitazioni meccaniche; e bisognò trasportare nella loro