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Opere Complete
Volume Terzo
Giuseppe Devincenzi
Giovanni Fabbri Editore, 1914, pagine 465

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   GIUSEPPE DEVINCENZI
   ne impougono la nostra ignoranza e la deficienza di buone scuole! Vedremo in appresso come ogni fatta d'insegnamento tecnico languisca in un paese, ove non sia un vero ed ef fieace insegnamento industriale superiore.
   Il decreto del 31 ottobre 1869, anzi cbe la Scuola Centrale ed i Politecnici, prese a modello il Conservatorio di arti e mestieri di Parigi, ottima istituzione, per certo, massime quando vien retta da un general Morin, ma clic nè intende nè potrebbe intendere a provvedere all'ampiezza e profondità dell'istruzione industriale superiore. Lo stesso general Morin nelF Enquéte sur V enseignement profcssionnel riporta una nota del Perdonnet, in cui, comparando la Scuola Centrale col Conservatorio d'arti e mestieri, si dice:
   « ]NTel Conservatorio le lezioni non sono che puramente orali e non vi ha dubbio che cosiffatte lezioni non bastino a formare degl'ingegneri. Le lezioni non sono valevoli a raggiungere questo scopo che per quanto sieno aceompa-guate da frequenti esami, da numerose esperienze e manipolazioni, da lavori grafici, da conferenze sulle materie trattate nei corsi, da svariati progetti, e da soluzioni di problemi eseguite dagli allievi sotto gli occhi dei professori. Questi vari modi d'insegnamento debbono essere combinati fra loro per ottenere il maggiore effetto possibile. Paragonate la Sorbona alla Scuola politecnica; tutti i corsi di questa Scuola si trovano alla facoltà delle scienze e quasi sempre vi sono fatti dagli stessi professori. Nondimeno i risultamenti di queste (lue Scuole souo molto differenti. Ciò che manca alla Facoltà delle scienze sono gli esami frequenti ed i lavori regolari e coordinati, ai quali sono gli allievi assoggettati nella Scuola politecnica. Ridotta ai soli corsi, la Scuola politecnica perderebbe immantinente il privilegio, che possiede, di fornire alla Francia degli uomini capaci a renderle i più grandi servigi.
   « Fra il Conservatorio di arti e mestieri, che è una vera Sorbona industriale, e la Scuola Centrale, si può fare lo stesso paragone che fra la Facoltà delle scienze e la Scuola politecnica » l).
   ') Eny. sur. Vene. prof. Paris 1865; t. 11, p. 501.