musro industriale di torino
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industrie; ed è mio debito di qui ricordare, come altre volte J0 fatto, che senza l'energia e l'attività di quell'egregio uomo, che così bene rispose alla mia fiducia, io non avrei potuto riuscire a raccogliere tanti oggetti nel 1862, quanti uè raccolsi, e così a fondare il Museo. Per questa libertà concessa a persona, che di altro non si occupava che delle collezioni, le contribuzioni gratuite fatte al Museo dal 1862 al 1869, cioè negli otto primi anni, giusto l'inventario compilato nel 1870, ossia dopo il nuovo ordinamento, ammontarono alla somma di L. 240393, mentre il valore delle contribuzioni gratuite negli altri otto anni successivi fu solo di L. 35347 E l'accrescimento nel secondo periodo avrebbe dovuto essere anche maggiore per l'immenso numero de' corrispondenti fra i principali industriali d'Europa e di tutti gli altri paesi civili del mondo, che il nostro Museo si era venuto acquistando, la più parte dei quali, nel donarci dei saggi o delle collezioni dei loro prodotti, avevano messo per condizione di venirli rinnovando o accrescendo col miglioramento e progresso delle loro industrie; ed anche pel credito che sempre più il Museo si era venuto facendo. Basterà solo il ricordare, che il Governo francese, volendo fare eseguire uno studio compiuto sulla industria cotoniera, mandava una deputazione a ricercare nelle nostre collezioni, e che il Governo inglese avendo affidato al noto prof. Archer, direttore del Museo industriale di Edimburgo, la missione di visitare tutti i Musei industriali del continente di Europa, questi rapportasse, sebbene le nostre collezioni non fossero state ancora collocate ed ordinate per intiero, essere il Museo italiano, per la copia ed importanza degli oggetti, il primo Museo industriale nel continente europeo. Nè minore credito venne al Museo dall'esposizione de' cotoni che promosse, cui presero larga parte specialmente gl'Inglesi, e da alcune pubblicazioni, fra cui ricordiamo il bellissimo studio fatto eseguire dal compianto
') Tutte le notizie che diamo in questo scritto sono state rilevate àVi registri del Museo forniteci dall'attuale funzionante da direttore, l'egregio prof. Elia.