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Opere Complete
Volume Terzo
Giuseppe Devincenzi
Giovanni Fabbri Editore, 1914, pagine 465

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   GIUSEPPE DEVIKOrnzì
   altri dotti uomini estranei alln ictu
   collezioui, per c , ^SSTSJS
   Il decreto del 1869 coll'art 7 »,-!! Capacità Sciale, sorveglianza del direttore ^ U
   aiuti e da altre persone, car^tSTn^^ojT zioni e la compilazione dei cataloghi »" e pei molo ,li nosce l'importanza del conservatole che n^ar solo X segue aggiunge: « il Museo ha un conservatore, il JZ coopera coi professori, ed ha la custodia e la responsabilità delle collezioni ». Abbiamo voluto ricercare quale fosse stato l'effetto di queste disposizioni. Non vi è stato durante otto anni un professore che abbia ordinato una collezione, o compilato uu catalogo; e tutto l'ordinamento successivo' che vediamo nelle collezioni, è opera dei conservatori, che anche dopo il 1869 sono seguitati ad essere due, giusta il decreto del 1866. Tanto le disposizioni che contrariano la vera natura delle cose son difficili ad essere attuate. Auzi, sono stato fatto certo del cav. Jervis, uno degli attuali conservatori, che egli nell'ordinare le collezioni abbia del pari riunito tutti gli elemeuti per compilare i cataloghi, e che alcuni di essi, ove si volesse, potrebbero subito esser messi a stampa, come dal 1868, se non erro, fu stampato l'importantissimo catalogo delle collezioni didattiche, che poi non sappiamo per qual ragione non fosse mai pubblicato, nè
   messo in vendita.
   Ma il massimo de' mali che ne è venuto dall'avere sviato il Museo dal primitivo ordinamento è, che nel sistema del nostro pubblico insegnamento seguita ad esservi ancora quella funesta lacuna, che ne priva di vera capacità nella pratica delle industrie e di abili professori negli insegnamenti tecnici inferiori; perocché è impossibile cosa che s fondi un insegnamento serio secondano, ed anche primaiio fn un paese sf prima non vi si stabilisce ^^ superiore. 1 maestri dell'insegnamento secondano non i p sono venire che dall'insegnamento ^P^r^ ^ delle scuole primarie non che si
   tuti d'insegnamento secondario. Tatti quegi & ^
   sono dipartiti da questa unica via, dopo lunea