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Opere Complete
Volume Terzo
Giuseppe Devincenzi
Giovanni Fabbri Editore, 1914, pagine 465

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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    musro industriale di torino 271
   '2i r,
   razione, imperocché se vi sia progresso di alcuna
   che possa sopra ogni altra tornare utile al paese questo I
   quello dell'agricoltura, che non esitiamo di affermare chi in moltissime provincie del Regno sia ora più vicina alia barbarie che alla civiltà, e che non possa essere altrimenti rilevata che dall'onnipotente luce delia scienza Senzachè si potrebbe osservare che per l'importanza grandissima che ha per noi l'agricoltura non converrebbe forse di raccorciare gli antichi programmi del Museo, tanto più che questa soppressione non sminuirebbe di molto la spesa, avendo questa facoltà comuni colle altre moltissimi studi. Se tante scuole superiori abbiamo per formare degl'ingegneri e degli architetti, de' giurisperiti e de' medici, noi non dovremmo trovare alcuna difficoltà di rattenere nel Museo italiano, a lato delle facoltà delle industrie chimiche e meccaniche, quella eziandio dell'agronomia. Ma ad ogni modo, ove si decidesse di sopprimere questo insegnamento, bisognerebbe collocare presso gli altri istituti, che intenderanno a fornire degli agronomi, le collezioni agrarie, che resterebbero inutili ed a perdersi nel Museo; collezioni che hanno non piccolo valore, e che con grandissima difficoltà potrebbero rifarsi di nuovo. Oltre la ricca collezione degli arnesi rurali, ed iu ispecie degl'istrumenti aratori, delle preziose opere agrarie che sono nella biblioteca e de' documenti che si conservano nell'Archivio industriale, vi sono altre collezioni a-grarie del valore, giusta l'inventario del 1870, di L. 90.95G, che sino al 1877 furono portate al valore di L. 110.141 con cose tutte che resterebbero senza alcun utile presso il Museo, soppressa che fosse la facoltà di agronomia: a qual consiglio peraltro confidiamo che non si addivenga.
   Ed a bella posta dicemmo teste che tutto abbiamo in pronto per stabilire quest'insegnameuto superiore industriale; e che anche i mezzi pecuniari non ne facciano difetto, per rispondere ad un'obbligazione, che pur non dovrebbe farsi se fossimo veramente convinti della necessita Per una nazione di questa specie d'insegnamento. L'obbiezione che fanno è questa, che per fondare un istituto superiore d'istruzione industriale faccia mestieri di spese