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Opere Complete
Volume Terzo
Giuseppe Devincenzi
Giovanni Fabbri Editore, 1914, pagine 465

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   OirSRFPE DEVINCENZI
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   normi Ben de' milioni e molti abbiamo speso, e spendiamo, Li nostro esercito, per la, nostra armata, per lo nostre ferrovie- e clii avesse vera fede nell'accrescimento della rie-elie/za nazionale, come ne abbiamo noi moltissima, non metterebbe iunauzi per sicuro questa obbiezione.
   Ma è e°li vero elio per fondare un istituto di scienza industriale faccia d'uopo di assoggettare il bilancio dello Stato a così enormi sacrifici? Noi crediamo che no. Possiamo spendere dei milioni por ogni cosa, so vogliamo, e la Prussia ben spese de' milioni recentemeute, solo per fondare dei laboratori di chimica; ina a noi è avviso che con qualcosa di meno si possa ancora ottenere degli utilissimi resultamene. E qui, per cqnvincer altri, crediamo metta il pregio dell'opera di venire brevemente ricordando lo spese che altri Stati fanno per alcuni Politecnici che certo dovremmo esser lieti di avere in Italia.
   Il Politecnico di Dresda ha per iseopo di formare degli ingegneri pel servizio dello Stato (cui il nostro Museo non dovrebbe per certo provvedere, provvedendovi assai bene le nostre buone scuole eli applicazione; e questa osservazione valga ancora per quanto diremo in appresso), degli ingegneri meccanici, de' direttori (li fabbriche e de' professori per le scienze applicate. Vi sono 23 professori pagati da 500 a 2000 talleri l'uno, cioè da L. 1875 a L. 7000, secondo l'importanza e le ore dell'insegnamento. Nel 1863 vi avea 241 allievi, ciascuno de' quali pagava, secondo fosse dello Stato o straniero, una retribuzione di 150 o 225 lire; e la spesa annuale non ammontava che a 30000 talleri, cioè a 112 500 lire, di cui il terzo ritraendosi dalle tasse scolastiche, non erano a carico della finanza dello Stato che lire 75000 ').
   La scuola politecnica di Hanover provvede alla istruzione de' chimici industriali, degli agronomi, de' geometri pel catasto ed altro, dei meccanici e costruttori di macchine, degli architetti e degli ingegneri idraulici, di ponti e strade e delle ferrovie. Vi sono 23 professori titolari e 3 ripetitori, oltre dei maestri speciali. Eranvi nel 1863 379 allievi iscritti,
   l) Enq., t. II.