museo industriale bl torfno
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città, vi erano sette volte tanto di senole più in QQelli , in queste. Di tutta la popolazione il 17 per ^ ^ 3.094.294 erano dell'età ebe eolà si richiede per la fremici za alle scuole; e di questi 2.875.836 si istruivano nelle pub bliche scuole, 84.021 nelle scuole primarie private- e dei ri manenti 130.437, gran numero già frequentava le scuole secondarie, di cui, e delle superiori non intendiamo qui di far parola l). E l'effetto di questo ordinamento fu che tu ora non trovi in Prussia un cittadino dai 40 ai 50 anni, che non abbia una sufficiente istruzione secondo il proprio grado.
Or se poniamo mente che il nostro censimento deì 1871 ci rivela ancora una media di analfabeti del 72,86 per cento sulla nostra popolazione; che in alcune provincie ve ne ha sino al 91,70 per cento; e che è così lento il progresso dell'istruzione fra noi, che dopo ben dieci anni, periodo che iu fatto d'insegnamento ti rappresenta una generazione e più, il numero degli analfabeti in alcune provincie non è diminuito che dell'I,04 per cento, non poco avremo a maravigliare e ad addolorarcene 2). E perchè chi ci leggerà, possa farsi un giusto concetto della miserevole condizione in cui siamo, ne giova ricordare che dall'ultimo censimento del 1871 risultò, che anche nei compartimenti più civili d'Italia e dove l'istruzione è stata meno negletta, come il Piemonte, la Liguria e la Lombardia, gli analfabeti sono ancora dal 50,09 al 62,17 per cento sulla popolazione; che in Toscana e nell'Emilia dal 72,44 al 75,08, e che in tutto il rimanente del regno dall'81,56 all'89,57 per cento 3).
Eppure, restringendoci a ciò che è di maggiore importanza, vogliam dire all'insegnamento elementare, noi dobbiamo confessare che non manchiamo nè di scuole nè di maestri in Italia, se è da prestar fede alle nostre statistiche, che facevano ammontare nel 1872 il numero delle scuole e-
') F. Martin, The Stat. year-book, 1865 LondonM-^ do [
') La massima e minima diminuzione degli an< ;
Cimenti del 1861 e 1871, è stata del 7,62 per cento nella 64 per cento nella Basilicata. L'Ital. Eco*. 1873, P- "
') Md., i>ag. ne.