GirsRFrK DKTIKOBKZ* »>ut ........................
III.
Sistema telodinamico.
Perchè si possa comprendere per qual modo mediante questo sistema possa trasmettersi una forza da un punto ad un altro, a piccola o a grande distanza, bisogna ricordarsi che il lavoro meccauico non è che uno sforzo esercitato o una resistenza sormontata da una forza motrice con una velocità, ossia con uno spazio percorso in un dato tempo. Naturalmente aumentando la velocità noi possiamo a volontà diminuire lo sforzo da esercitare per un dato lavoro. « Convertendo dunque », usiamo le stesse parole dell'Hirn, « la potenza in velocità noi possiamo per mezzo di una fune, per piccola che sia, trasmettere da una puleggia all'altra una forza a qualunque distanza, e poi riconvertendo la velocità in potenza ottenere, ove ci farà d'uopo, quella forza di che possiamo abbisognare. Brevemente, una puleggia di grande diametro, animata da grande velocità, che per mezzo di un filo metallico, di una fune, mette in movimento una seconda puleggia di un diametro quasi uguale, situata non importa a quale distanza, ecco in due parole e nella sua semplicità tutto il segreto di un sistema, il cui concepimento, evidentemente troppo facile, è sfuggito a tanti illustri ingegneri moderni e che nei pochissimi anni solamente, che io ho avuto la fortuna di applicarlo, già porta in centinaia di luoghi a distanze considerevoli quest'elemento sì indispensabile, sì necessario a questi giorni a tutte le grandi opere dell'uomo... la forza »
') C. F. Hirn, Notice sur la trasmission télodynamique; 2. édit. Mulhouse, 1867, p. 4, 5.
Chi vuol prender conoscenza degli studi fatti sulla trasmissione telo-dinamica potrà leggere: G. Ad. Hirn, Transmission télodynamique, Mémoire prèseuté à la Société d'encouragement en 1858. Mulhouse. Resal, Traité de Mécanique yénérale, t. I, pag. 321 e seg.; t. Ili, pag. 271 e seg. Reo-laux, Le Constructeur} 2. édit. franai par M. Debize; p. 559 e seg. A-chard, Annales dea Mines, 7. sér., t. VI, VII e Vili. De la transmission et de la distribuiion des forces motrices à grandes distances, 1876. Vigreux, Annales du Génie civil, mars, avril, mai 1876. Callon, Cours des machi-