Stai consultando: 'Opere Complete Volume Terzo', Giuseppe Devincenzi

   

Pagina (305/510)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (305/510)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Opere Complete
Volume Terzo
Giuseppe Devincenzi
Giovanni Fabbri Editore, 1914, pagine 465

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!



[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   73 GIUSEPPE DEV1N0ENZI
   quei possessori vi spesero in appresso; perocché dopo quella leo-ge sorsero le varie Land improvement Companies (Compagnie per migliorare le terre), che noi tanto abbiamo desiderato veder sorgere anche fra noi, e le quali come per altri miglioramenti, così hanno speso e stanno spendendo somme enormi per fognare le terre. Or colla potenza delle acque, di cui ci siamo impossessati per la coltivazione, questi lavori di fognatura linoni dispendiosissimi si potranno eseguire con una minimissima spesa. Il Gasparin ne ricorda, che i lavori profondi da 00 centimetri a un metro, fatti nel dipartimento di Val chi usa per la coltivazione della lobbia, disseccarono quelle terre già paludose e ne decuplarono il valore.
   Quanti altri vantaggi questa immensa potenza posta nelle mani dei coltivatori possa produrre, non può sicuramente ora prevedersi. Gl'Inglesi hanno creato la loro ma-ravigliosa agricoltura colla mescolanza delle terre facendone campi feracissimi. Quando queste terre da emendare le une con le altre non sono a grandi distanze, queste forze idrauliche possono essere impiegate per i loro trasporti, come s'impiegano pei trasporti degl'ingrassi e dei prodotti nei poderi. Ognun conosce l'efficacia dei buoni, spesso ripetuti e profondi lavori. Ognun sa quali miracoli hanno prodotti i buoni e profondi lavori unitamente agl'ingrassi ovunque siano stati introdotti; ed il nostro sistema può raggiungere profondità, che prima neppure si potevan concepire, ripetere quanti lavori secondari si vogliano, e nei tempi più acconci, e così anche purgare il suolo di ogni erba estranea, peste delle nostre coltivazioni, e veramente polverizzare fin le terre le più tenaci. Se per natura di suolo non possono conseguirsi profondi lavori, ovunque l'agricoltura è razionalmente esercitata vi si supplisce colla maggiore perfezione delle lavorazioni e colla maggior copia di concimi. 1 buoni lavori ed i sufficienti concimi costituiscono la buona agricoltura; e la buona agricoltura ora si rinviene pressoché in tutte le nazioni civili. Ed è questa buona agricoltura, che nel nord della Francia, in Alemagna ed in Inghilterra quasi comunemente in poderi di 100, 200 e più ettari, ove non