Stai consultando: 'Opere Complete Volume Terzo', Giuseppe Devincenzi

   

Pagina (306/510)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (306/510)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Opere Complete
Volume Terzo
Giuseppe Devincenzi
Giovanni Fabbri Editore, 1914, pagine 465

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!



[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   colti vàe10ne idraulica
   ......-...........................................311
   possono coltivarsi nè vigne, nè ulivo, nè aranci, fa racco gliere ai coltivatori in prodotti, ossia in reudita brutta da 100, 200 e più mila lire, ossia 1000 lire l'ettaro. Mentre io scrivo queste cose sono in Roma, ed ho sotto i miei occhi questa campagna romana, che non dà neanche la ventesima parte di questa produzione. E quanti campi in Italia non sono simili a questi! E se da una parte me ne rattristo dall'altra mi rallegro pensando, che nella migliorata agricoltura noi potremo trovare facilmente una fonte inesauribile di ricchezza e la prosperità nazionale. Abbiamo un immenso tesoro lasciatoci dalla negligenza dei nostri padri che non godendo dei benefizi della libertà rimasero inerti'; e sarebbe grande colpa la nostra se liberi, come ora siamo, non usassimo tutti i mezzi per migliorare le nostre condizioni e con esse la potenza della patria.
   Altra considerazione è a fare per rapporto a questo nuovo modo di coltivazione. I nostri vicini di oltremonte sono nella desolazione pel flagello della filossera; fortune colossali si sono convertite in miserie, intere popolazioni dall'agiatezza sono cadute nella povertà e noi in Italia siamo sotto un'imminente minaccia '). Già vasti territori in alcune nostre regioni sono attaccati. La parte di maggiore spesa nello stabilimento di una vigna è il lavoro preventivo del terreno, lo scasso o divelto che diciamo. Col sistema della lavorazione idraulica, con cui si potranno eseguire questi primi lavori, lo stabilimento di una vigna non sarà forse più dispendioso di una coltivazione annuale. Ed ancorché, per la propagatasi invasione, la vigna non avesse a durare che tre o quattro anni, e desse solo uno o due ricolti e poi avesse a distruggersi, pur con questo sistema rimarrebbe una ricchissima coltivazione. Ognun sa come la vigna anche
   ') Monsieur Meline, ministro d'agricoltura in Francia, parlando recentemente della devastazione fatta io quel paese dalla filossera, diceva: « Questo piccolo insetto, che spietatamente segue il suo cammino, già lia invaso venti dei nostri dipartimenti, che erano i più ricebi ed i più fiorenti, annientandone tutte le fortune e riducendo le disperate popolazioni delle campagne ad emigrare in massa lasciando dietro di loro un deserto, già produce una perdita alla ricchezza nazionale di quasi un miliardo ali anno ».