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la spesa di costruzione. I cantieri sono sempre gli 8teHai la direzione è la stessa, gli ingegneri sono i medesimi Sono le spese generali nelle piccole imprese e nelle lenti ooZn zioni che assorbiscono le maggiori somme per modo ohe i lavori diventano costosissimi.
l'esecuzione della legge del 1879 ha avuto il risultato di frazionare, e però d'inutilizzare in gran parte i capitali dei contribuenti, e non esito di dichiararla una legge funesta, e richiamo tutta l'attenzione del Ministro dei Lavori Pubblici sopra questo importantissimo subietto.
Ma è tempo di farci più da vicino alle considerazioni particolari sulle strade ferrate di Sardegna.
Io credo che nelle condizioni in cui ci troviamo, di essere giunti cioè al colmo delle imposte che possa tollerare la Nazione, qualunque siasi spesa, la quale non sia rigorosamente necessaria, debba essere vietata. E tanto più credo, che la prudenza politica ed economica consigli, che quando vi sieno molti bisogni, prima si abbia a provvedere ai più importanti ed urgenti e poi agli altri.
Ora vediamo un po' queste strade ferrate di Sardegna di che utilità sono.
Ragionando, io credo di ragionare non solo in favore della prosperità dell'Italia in generale, ma a favore della prosperità della stessa Sardegna. Parali che i giudizi che si sono fatti intorno alle ferrovie di Sardegua non siano giusti, perchè non si sono esaminati i dati che l'esperienza ci ha tramandati e che il Ministro dei Lavori Pubblici ha fatto consacrare in questo rapporto.
Io ho innanzi a me la bella Relazione dell'onorevole Ministro dei Lavori Pubblici intorno alle strade ferrate nel 1883. In questa Relazione vedo che le strade ferrate attuali della Sardegna si compongono di 416 chilometri e tano annualmente per chilometro il prodotto lordo di L. tfw.
E acciò si tolga dalla mente di qualche Senatore (non dico del Ministro dei Lavori Pubblici, che ne devejm me certo essere persuaso) che il prodotto delle atra
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metro e quindi diminuire l'onere dello Stato, *