CKISI A0RA1UA
Se mi si permette domando alcuni minuti di riposo.
PRESIDENTE. Riposi pure, onorevole Senatore.
(Il Senatore Devincenzi riposa pochi istanti).
Senatore DEVINCENZI. Ripigliando il mio discordo, anzitutto comincierò dal dire poche parole onde rispondere ad alcune lamentanze, nè giuste, nè giustificabili che ho letto nella Relazione eli questo progetto di legge.
In esse si vorrebbe quasi fare credere che le due Provincie di Sardegna, quella di Cagliari e quella di Sassari, siano state abbandonate dai vari Ministri che si sono succeduti, che nessun gabinetto vi abbia pensato per l'addietro, e che questa legge bisogna riguardarla come una legge quasi riparatrice.
Io ripeto, parlando, non credo di parlare solo nell'interesse dell'Italia in generale, e delle nostre condizioni economiche, ma di parlare anche a prò ed a vantaggio di quelle due nobili provincie.
Quelle due provincie non hanno ora mestieri di altre strade ferrate, ma hanno beu altre necessità, ben altri bisogni, a cui ha dovere il Governo di provvedere, e spero che provvederà; necessità le quali, provvedute a tempo, avranno per effetto d'elevare l'agricoltura a quello stato di prosperità a cui è chiamata dalla nostra posizione politica, dalla nostra civiltà, e più dai nostri bisogni e dalle miserie delle nostre popolazioni.
E che la Sardegna abbia maggior bisogno d'altro che di strade ferrate possiamo rilevarlo da dati statistici che ritragghiamo dagli stessi documenti che ci diede in mano l'onorevole Ministro dei Lavori Pubblici.
La provincia di Cagliari ha già in esercizio 21-4 chilometri di strade ferrate, e quindi per ogni 10 mila abitanti uè ha 5 chilometri e 107 metri e per ogni chilometro quadrato di superficie 16 metri.
La provincia di Sassari ne ha anche di più, in quanto che avendo 199 chilometri e 122 metri di strade ferrate, ue lia per ogni 10 mila abitanti 7 chilometri e 675 metri, e Per ogni chilometro quadrato di territorio metri 18.
Io in questo còmputo ho voluto prendere i due elementi