Stai consultando: 'Opere Complete Volume Terzo', Giuseppe Devincenzi

   

Pagina (332/510)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (332/510)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Opere Complete
Volume Terzo
Giuseppe Devincenzi
Giovanni Fabbri Editore, 1914, pagine 465

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!



[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   cftlsi agraria
   e
   ¦izione del potere esecutivo lo concessioni ed un miliardo 81 seicentomila lire, quasi che non dovesse esservi più Partenti nell'avvenire.
   Nella legge che verrà alle nostre discussioni tra pochi riorni nell'ultimo articolo si promettono ancora altri mille chilometri di ferrovie; dimodoché abbiamo già impegni per 2330 chilometri. E seuto fuori di questo Senato alcuni dire: ne volevamo, anziché mille, 2700; ma il Ministro ci ha tolto 1700 chilometri di strade, che ci darà altra volta. Ma, o Signori, ove andremo a finire?
   Certo che il domandare e l'ottenere a spese dello Stato una comodità torna bene a tutti; ma farà ciò comodo allo Stato? Sarà utile alla prosperità della nazione? Perchè non prendiamo noi esempio dal Parlamento inglese, che non dà uu centesimo per le strade ferrate, e che nondimeno non permette mai che una ferrovia possa farsi senza un atto del Parlamento?
   Nel Parlamento inglese vi è un Comitato permanente per le strade ferrate, che esamina rigorosamente e discute prima di rapportare al Parlamento potersi o no permettere la costruzione tli una ferrovia.
   Questo avviene in quel paese di antiche libertà in cui il Tesoro dello Stato non concorre per verun modo alla costruzione delle strade ferrate. Si guarderebbe bene il Parlamento inglese di lasciare ad un Ministro di concedere delle strade ferrate con tutti i vincoli possibili. E quello che non fa il Parlamento inglese, che non contribuisce per verun modo alla costruzione di strade ferrate, perchè lo facciamo noi? Noi, a cui tanti sudori dei contribuenti costano 1 e ferrovie? Ora, questo dare al potere esecutivo facoltà di concedere non questa o quella strada ferrata, ma migliaia e migliaia di chilometri, e senza neppure saper quali e dove, dico francamente, me lo permetta l'onorevole mio amico penala, non è sana politica. Se l'avessero offerta a me, Ministro dei Lavori Pubblici, l'avrei rifiutata recisamente; ^Perocché a certe pressioni può resistere un Parlamento, 11 *Jon alcun Ministro al mondo.
   Io non intendo dire che alcuna cosa di queste fatta sia ' Devi*cenzi - Opere Complete. Voi. III.