89 GIUSEPPE DEV1N0ENZI
inglese, riportando il fatto di un Ministro che non volle accettare Vincarico di dare la concessione di una grande bonifica, sia giustissima, tanto che desidererei di vederla costantemente seguita anche in Italia. Pertanto, quando io ragionava di pressioni, ne parlava in una maniera astratta e come in un concetto di governo; e ripeto che fo caldi voti che il principio che ho testò ricordato entri ad informare il Governo italiano, poiché coloro i quali fanno parte di un Governo non solo non debbono tollerare delle pressioni, ma non debbono mai mettersi in condizioni che possa immaginarsi che sopra di loro si possano fare pressioni. (Benissimo).
Dopo questo risponderò ancora a qualche altra osservazione dell'onorevole Genala.
Egli ha asserito aver io detto che si spenderà 100 milioni per la costruzione delie proposte strade ferrate e che invece non se ne spenderanno 40.
Io non ho tenuto conto separato nè delle costruzioni, nè dell'esercizio, come egli ha fatto; facea solo osservare che, votandosi questa legge, nel bilancio dello Stato verranno a gravare 5 milioni all'anno, che rappresentano 100 milioni.
Quanto poi a ciò che ha risposto all'onorevole Marescotti riguardo ai tramways, dicendo che non ha proposto dei tramwwys perchè fra comuni e comuni di Sardegna non vi sono delle strade ordinarie, su cui situarli; mi permetta l'onorevole Ministro di dirgli che forse perchè non è da molto tempo alla direzione del suo Ministero, non avrà avuto agio ed opportunità di considerare le condizioni stradali dell'Isola di Sardegna.
Fin dal tempo del Governo Sardo, se non erro, fu mandato l'ispettore generale, il Senatore Bella, perchè congiungesse con strade ordinarie tutti i comuni di Sardegna, e colà non vi è un comune che non abbia la sua strada.
Finalmente non credo che le strade ferrate possano esser giudicate cogli stessi criteri con cui si giudicano le strade obbligatorie. Mi permetta, onorevole Ministro, di ricordare che la strada obbligatoria è la vita del cittadino,