Stai consultando: 'Opere Complete Volume Terzo', Giuseppe Devincenzi

   

Pagina (343/510)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (343/510)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Opere Complete
Volume Terzo
Giuseppe Devincenzi
Giovanni Fabbri Editore, 1914, pagine 465

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!



[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   348
   GIUSEPPE DEV1N0ENZI
   insegnamento agrario anziché svolgersi naturalmente e razionalmente, come si è svolto in tutti gli altri paesi d'Europa, si sia svolto in un senso inverso e dirò come capovolto. Si è cominciato ove si dovea finire; si è voluto raccogliere i frutti da un albero del quale o non si era sparso in terra neppure il seme, o le cui radici non si erano lasciate sviluppare. Quindi è avvenuto quello che dovea avvenire, e tutti abbiamo a lamentare qualche cosa in fatto d'insegna-meuto agrario.
   L'insegnamento agrario e l'inseguauieuto tecnico, gl'insegnamenti speciali, vogliam dire, sono stati gli ultimi ad entrare nel sistema dell'istruzione pubblica presso tutto le nazioni.
   Nel medio evo, e tino alla line del secolo passato non vi era, oltre della filologia, della filosofìa e della teologia, che l'insegnamento professionale in tutte le Università. Per professioni non intendevano che quelle che chiamavano dotte, la medicina e la giurisprudenza. Neppure si sospettava che l'agricoltura e le arti industriali potessero entrare nei santuari della scienza. Furono gli uomini di Stato e per alto interesse di Stato, che per primo introdussero l'inse-guamento agrario in quelle vecchie Università. Non introdussero questo insegnamento peraltro per benefizio propriamente della agricoltura; ma sì perchè  come dicevanoque gli uomini sapientissimi  non vi dovesse essere eminente cittadino, e specialmente uomo di Stato, il quale non avesse a farsi un giusto concetto dell'importanza della agricoltura nelle società civili.
   Quindi è che nelle Università nel passato secolo ed al principio di questo, furono introdotte delle scuole di agricoltura propriamente dette intese a far degli agricoltori: non erano che scuole di economia rurale in genere, una specie di economia politica applicata all'agricoltura; erano come un completamento della coltura generale delle classi elevate, un compimento degli studi civili e politici, che si facevano nell'insegnamento della giurisprudenza; erano il modo di informare tutta quella parte della società, che potea acce-