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Opere Complete
Volume Terzo
Giuseppe Devincenzi
Giovanni Fabbri Editore, 1914, pagine 465

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   GltJSElTE DEVlNCENZI
   dovremmo certo sentire, intorno alle condizioni dell'agricoltura ed alle sue funzioni in uno Stato civile.
   Questo stesso poco giusto concetto dell'importanza dell'agricoltura, clie ci venimmo formando in generale, ebbe fino dal principio una fatale influenza sul nostro insegnamento agrario. Quale fu la genesi di quest'insegnamento presso le altre nazioni! Fino al principio di questo secolo si credeva che l'agricoltura non fosse materia d'insegnamento, che non fosse, ed infatti non era, che un'arte che si imparava per tradizioni e coll'esercitarla. Però noi non troviamo nel passato secolo alcuna scuola pratica di agricoltura: troviamo soltanto quelle scuole universitarie che non erano scuole di agricoltura ma di economia rurale e politica, che, come dicemmo, ben ad altro intendevano che a formare gli agricoltori. Erano ancora i gran maestri delle coltivazioni, i Catoni, i Varroni, i Columella e raramente si citavano moderni scrittori. Furono solo famosi, nei tempi ili mezzo, oltre del Crescenzi, in Francia Olivier de Serres ed in Italia il Tarello, grande novatore, che ingiustamente ora neppure ricordiamo.
   La scienza dell'agricoltura è coeva della scienza chimica. Il Lavoisier, come fu sommo chimico, così fu grande agricoltore e gettò le prime basi della scienza agraria. Si cominciò quindi a poco a poco a rivolgere gli studi all'agricoltura; sorsero alcuni instituti, i quali ebbero per intendimento di applicare i trovati delle scienze naturali alla coltivazione dei campi. Si sperò che non fosse lontano il giorno in cui queste ricerche potessero servir di guida al pratico agricoltore.
   Vedemmo quindi nello scorcio del passato secolo ed al principio di questo i Mitterpacher iu Austria, i Rozier in Francia, i Thaer in Prussia e più recentemente i Dombasle e tanti altri dar opera all'applicazione delle scienze alla vecchia arte dell'agricoltura, aggregandosi spesso degli allievi per istruirli coll'insegnamento e colla pratica nell'arte che cominciava ad essere rischiarata dalla scienza.
   Questi non erano, a vero dire, che degli istituti di ricerche, scuole superiorissime, le quali intendevano di appli-