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Opere Complete
Volume Terzo
Giuseppe Devincenzi
Giovanni Fabbri Editore, 1914, pagine 465

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   gibseppe devincenzi
   verno, svolgere le ricchezze del paese e creare il benessere universale, e col l'alto patronato morale, da acquistare coi benefici, rischiarare le menti delle moltitudini e richiamarle al loro vero bene. Fuori di loro (giacche persone di modeste fortune non possono attendere che ai loro bisogni, nò hanno modo d'intraprendere grandi riforme) non vi ha da una parte che falsi tribuni, che ad altro non mirano che alle loro ambizioni, alle loro avarizie, cittadini di ogni Stato, perchè nulla posseggono in alcuno, apostoli e banditori delle più matte dottrine, e dall'altra delle plebi ingannate, distratte dal lavoro e però condannate a sempre maggiori miserie. Con libertà così ampie, come quelle che ora noi abbiamo, e col largo suffragio che nell'urna può annullare ogni voto intelligente, non vi ha che questa grande influenza morale, che gli ordini più agiati dei cittadini possono acquistarsi sulle moltitudini, che valga a salvarci dalle continue agitazioni e da peggio. Molti si spaventano della nuova legge elettorale; io non mi spavento che dell'indifferenza e dell'inerzia di quelle classi di cittadini, che dovrebbero dirigere le moltitudini e migliorarne le condizioni. E fo voti ardentissimi perchè come non ha guari gli ordini più elevati dei cittadini guidarono le popolazioni italiane alla riconquista dell'indipeudeuza e della libertà, così ora, riassumendo gli antichi spiriti, voglian condurre l'Italia alla rigenerazione economica. A me pare che questa sia ora la graude politica che debbe esser bandita ad alta voce fra noi, e che le classi agiate, ed in particolare i grandi possessori delle terre, che ne costituiscono la maggior parte, debbano essere i primi fattori dei beni clie abbiamo a conseguire. E come già noi tutti fummo condotti alla rigenerazione politica da Vittorio Emanuele il Grande, così saremo guidati in questa forse non men diffìcile via della rigenerazione economica, che sarà del pari rigenerazione morale e civile, ed il mezzo più potente per raffermare le instituzioni, l'indipendenza e la libertà, da Re Umberto, che calcando le orme del Padre acquisterà un nome non meno glorioso e grande; non essendo più facile cosa di consolidare un nuovo Stato di quello di fondarlo.