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Opere Complete di Pancrazio Palma (1781-1850)

Giovanni Palma (a cura di)
Giovanni Fabbri Teramo, 1912, pagine 572

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a cura di Federico Adamoli

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   48 OPERE COMPLETE
   Giano e Saturno fossero uno stesso nume, poiché autori sommi, fra quali il Cantù, opinarono che il primo fosse adorato da popoli non anche stabiliti, il secondo da agricoltori di fisse dimore, i quali a Saturno attribuivano la prima coltivazione delle terre.
   Giove vi fu adorato egualmente. Trovaronsi di esso presso Ganzano molti miti, fra quali uno in elegante figulina in atto di rapir Europa. Una statuetta di bronzo equilibro da star dritta senz'appoggio, fu scoperta sotto Tortoreto: altra con ali e scettro sormontato da una colomba si rinvenne in Tossicia (mandate in Napoli), una testa di bronzo coperta di pelle di ariete, perciò di Giove aminone fu riscavata presso Castellato.
   EUYVÌ il culto di Giunone, poiché eravi nel pavimento della cattedrale un frammento di pietra coll'iscrizione ASI-LUM ITJNONI. Da ciò inferì Mtizj che ivi fosse stato il tempio di Giunone e che mancasse la parola sacrum. Ma Principio Fabbrizj eruditissimo nostro concittadino, avvisò che il delubro convcrtito in chiesa fosse prima dedicato ad Apollo; ed il Delfico lo stesso arguì dai molti leoni rinvenuti ne' dintorni. Il Campano parlò di un monumento a Giunone Lncina, esistente al suo tempo; oltre che l'opinione che l'attuale Montorio, i distrutti Monterone presso Guardia e Montorio a mare, avessero tratto il nome da tempi dedicati a Hera o Era nomi greci di Giunone.
   Circa ad Apollo, oltre il suddetto parere, conservasi in casa Delfico una piccola statua di Apollo Pizio.
   Del culto reso a Vesta o Cibele si ha la pruova nel-l'iscrizione«riprodotta avanti al num. 2.
   Conosconsi indizi dell'adorazione di Venere, della quale rimangono due piedi di marmo finissimo, ma è più sicuro il sacro rispetto serbato alla. Pudicizia cui forse fu dedicato un tempio; e credesi che la statua di essa sedente, tutta raccolta in un manto, sia quella trovata presso S. Giuseppe che osservasi nel Delfico museo.
   Eiguardo a Bacco esisteva un vasp di marmo ornato di teste di arieti e di grappoli, ed uno simile fu estratto da fondamenti di casa Savini, Un'ara conservasi nella chic-

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