Stai consultando: 'Opere Complete di Pancrazio Palma (1781-1850) ', Giovanni Palma (a cura di)

   

Pagina (118/626)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (118/626)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Opere Complete di Pancrazio Palma (1781-1850)

Giovanni Palma (a cura di)
Giovanni Fabbri Teramo, 1912, pagine 572

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   68 OPERE COMPLETE
   maggiore abbandono ne' luoghi piani e marittimi, essendosi i superstiti ritirati più presso ai monti in luoghi elevati e forti. Castro nuovo venne ricostruito solo nella parte alta separata con mura dalla parte bassa, che dissesi suburbio. In tutto il resto della spiaggia nessun abitato più rimira-vasi, meno che Torri a Trento, rinato dalle ceneri di Castro Truentino. Da per tutto i terreni abbandonati conver-tivansi in boscaglie; gli antichi navali si trasformavano in gorghi occupati da giunchi. Pur un governo sì consolida. La nostra Provincia sottomessa ai duchi di Spoleto, continuava a dividersi in comitatu de. Aprutio in comitatu Pinneme, ed in ministerio (Castaldato) Troitense o Trontense. I comiti o conti non erano che semplici governatori, dipendenti dai duchi, come questi riconoscevano la suprema potestà dei re. Pian piano però i conti divennero ereditai! ed assoluti, non prestando ai duchi ed ai re che i militari servigi.
   Non sarà discaro al lettore che io qui inserisca un succinto catalogo de' duchi di Spoleto, cui il nostro conte soggiaceva, quale ha saputo tesserlo l'abate Fatteschi, l'ultimo ed il più erudito de' compilatori. I primi furono Paroaldo, indi Ariolfo che scacciò i Greci da Camerino e conquistò il Piceno dal Musone ali'Aterno nel 591 o circa, ciò che si arguisce da Paolo diacono (I. 4, e. 17). Vennero poi Teudi-lapio nel 002, Attone nel 660, Trasmondo, prima conte di Capna, nel 663, Faroaldo II nel 703, spogliato dal figlio Trasmondo nel 724, anch'egii deposto nel 739 dal re Liut-prando, ma che poi rientrò nel ducato, a lui rendendosi subito i Marsi, i Furconini, i Balbensi, i Pennensi et civitas Interamncutium (Anastasio). Chiamavansi ancora ai tempi di quest'autore almeno dai dotti Interamnenses i nostri antenati, perciò Interamnia la città. Furono duchi Ilderico nel 739, Agembrando nel 740, Lupo nel 745, Aunulfo (forse) nel 753, Alboino nel 757, Gisolfo nel 760, Teodicio nel 763, Ildebrando sul finire del 773, Guinigiso nel 789, di nazione francese, che nell'822 vestì la cocolla; Suppone conte di Brescia; dopo il quale Adelardo e Manringo tennero 1' un dopo l'altro per breve tratto lo scettro ducale. Quindi Be-rengario dall'836; Guido I nell'843 col figlio Lamberto; Sup-

Scarica