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Carlo in Italia ed assediò Pavia; intanto che tutta Italia a lui si sottometteva, meno il ducato di Benevento. Nell'anno seguente 774 Desiderio dovè rendersi e fu portato in Francia, ritirandosi nel monastero di Gorbia. Carlo donò al Papa l'esarcato di Eavenua, la Pentapoli ed il ducato di Spoleto, di cui non ebbe possesso, avendo continuato ad esser sottoposto al regno italico, nonostante i reclami di lui e di vari suoi successori per più secoli. Inoltre gli donò le provincie di Parma, di Mantova, di A^enezia, d'Istria e di Benevento.
Preso Carlo il titolo di re de' Franchi e de' Longobardi, lasciò i dinasti che trovò nei ducati, nelle contee e nelle castaldie, contento dei tributi che solevan dare ai loro re. Conservò le leggi vigenti, ne promulgò altre, le quali insieme con quelle de' suoi successori furono aggiunte al corpo del dritto longobardico. Nell'anno 800 lo stesso Carlo, dopo aver tenuta una dieta generale in Magonza, pervenne in Ancona, donde spedì Pipino a sottomettere il ducato di Benevento, mentr'egii avviavasi a Eoma, ove nel dì del S. Natale ricevè l'imperiale corona da Leone III. Visitò quindi Spoleto nell'atto che il figlio espugnava e bruciava Chieti, allora posseduto da Grimoaldo duca di Benevento. In seguito ebbe Ortona e Lucera, riacquistata poi dal medesimo duca, di cui cadde prigioniere. Guinigiso duca di Spoleto, rimesso al re onoratamente. Eestò allora la contea teatina aggiunta al ducato spoletano : ma il valoroso Grimoaldo seppe conservarsi il resto. Morì Pipino nell'810 e Carlo suo padre nell'814, dopo avere associato all'impero Ludovico, detto il Pio, che gli successe.
Salito sul trono d'Italia nell'820 Lotario ebbe vaghezza di far rivivere le lettere. Stabilì quindi varie città, ove si dovesse fare scuola, e pel ducato di Spoleto destinò Fermo. Avendo nell'840 riunita alla ferrea l'imperiale corona dichiarò re de' Longobardi, o sia d'Italia, Ludovico suo primogenito nell'844, e nell'849 lo associò all'impero. Circa questo tempo dal già potente ducato di Benevento si divisero il principato di Salerno e quello di Capua, quale scissura favorì l'introduzione de' Saraceni. E già costoro