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S. OMERO. Questo Santo, noto soltanto in nn angolo della Francia, fa sospettare che la fondazione provenga da qualche franco sire, durante l'impero di Carlo Magno o de' suoi successori.
Altri paesi forse ebbero origine da baroni, ciò che viene indicato per alcuni dall'etimologia de' loro nomi, come Rapino (piccolo rapo o stabilimento agricolo), Oortino (piccola corte) ; Servillo già Servile (case de' servi del castello); Pagliarolo ec. Così Garrano e Varano da garra e varrà (posti di feudali pedagi).
Tali aggregati di famiglie, formati, anche al parere del Muratori, principalmente nel secolo X, non più paghi o vichi si dissero, ma si nomarono Castrimi, Castellimi, Terra, Fortia, Turres chiamaronsi i piccoli castelli. Quindi Torri-cella piccola torre, Forcella diminutivo di Fortia. Avremo più avanti occasione di ricordare l'origine e V etimologia di altri paesi.
La natura longobarda de' nostri feudi li rendeva divisibili all'infinito: divisione che facevasi ili natura nelle contrade superiori sparse di villette, ed in dritto ne' paesi murati. Molte famiglie baronali, a forza di dividersi si ridussero a coltivare la loro quota per vivere, e ripartendola ai figli formarono villaggi di baroni. Tali Faraone, Casanova nel Comune di Torricella, forse Monticello già detto Terra filiorum Montacelli, poi andato in potere dei Melatila e quindi riunito a Teramo. Slmilmente Camera aggregata a Campii e principalmente Senarica, la quale conservò il feudale carattere comune ad ogni famiglia, e.la baronale giurisdizione fine al 1806, scegliendosi il proprio giudice ed il civico magistrato, che affettava chiamarsi doge. Senza dipendere da altre autorità era esente da regie imposte e dalla leva, pagando la sola adoa. Tali privilegi la fecero riguardare una repubblica, e tale fu creduta anche da qualche estero.
Stante l'impossibilità di riunirs' in Terre fortificate gli abitatori della parte alta pensarono di premunirsi dalle scorrerie degli Arabi con fortini ai confluenti dei fossi e dei fiumi, capaci di una momentanea resistenza, e destinati se non altro a vigilare i profondi borroni, che i barbari segui-