DI PANCKAZIO PALMA 77
vano nelle loro corse, o ad allarmare i vicini abitanti, perché si preparassero alla difesa o allo scampo. In più punti se ne discernono i ruderi e le fosse. Inaccessibili nel lato che guarda i torrenti erano meno forti dalla superici parte, da non dominare che i cavi degli alvei. Tali io considero il masso sopra la discesa che guarda la confluenza del Fiumi-cello col fosso di JSTepozzano; l'altro presso Teramo al congiungimento del Tordino colla Vezzolà, malamente creduto avanzo di ponte, di cui non ha menomo indizio; il Castello a Prie vicino Canapiglie; una specie di tuniolo con ruderi, detto il castello, presso Eipa Battieri; un avanzo di fabbriche dove il rio canale s'immette nel Tordino, detto Caste! -laro, in tenimento di Ganzano ec. Così varie catene di muri che chiudevano l'accesso dei fossi a chi li rimontava e perciò contrassero il nome di fossi murati. Pur nondimeno fuori de' castelli eranvi alcune case rurali, dette in quel tempo Curtes e munsi, facendosene menzione nei contratti a noi pervenuti; ma le prime doveano essere fortificate, ed alcune si convertirono in castelli.
Molti furono i monasteri della nostra provincia, cui furono donati a centinaja ed a migliaja di moggi i tenitori. Non perciò erano ricchi, che nulla valgono le terre quando mancano uomini che lavorano ed altri che consumano. Per-locchè quelle sterminate possessioni altro non erano che boscaglie, e tolti i contorni dei conventi coltivati dai monaci, i restanti terreni erano quas'infruttiferi. Di fatti cosa poteva essere l'agricoltura in quel periodo? Per mancanza di braccia riducevasi a qualche vigna fuori le mura ed a ristretti seminatori in più esteso raggio da bastare or sì or no allo' stretto bisogno, esclusa ogni idea di commercio. La stessa pastorizia, sebbene potesse esercitarseli grande per gl'immensi tratti inculti durante la bella stagione, non potè va prosperare nell'inverno per mancanza di fieni, di paglie, di ricoveri; e sopra tutto nou essendo ajutata dal consumo. Né modo vi era in quel tempo di far meglio. Poiché se un diligente possessore di terreni avesse voluto migliorarli ne era impedito, non potendo attirare i coltivatori, ciascuno de' quali era incardinato al feudo natio, né gli era lecito