DI PANCE AZIO PALMA
Bernardo di Ascoli e Guiglielmo di Umana, reclamando il possesso del castello della Vetica ivi prossimo, usurpatogli da Teutone e da' figli di lui, i quali risedevano nella rocca Teutonesca tra loanella e Pastignano. Il Papa fé' chiamare i convenuti per mezzo del suo conte Girardo tre volte: ma rimasero contumaci; e perciò, uditi i vescovi e conti, che assistevano al placito, fece prendere il castello, ed alla presenza di moltissimi lo restituì al vescovo, comminando pene pecuniarie contro chiunque contravvenisse a tal decreto; estensore del quale fu Adamo giudice Teatino, e finisce colVActum in Aprutio. Venne sottoscritto dai vescovi di Ei-mini, di Umana e di Ascoli, da Trasmondo conte Teatino, dai conti Pietro e Bernardo e da altri undici personaggi indicati col solo nome di battesimo. Tale giudizio come gli altri sopra riferiti non si tenne in città perché in quei secoli, come rileva il Ducange, i giudizi tenèbantur in locis apcrtis, pubblicis, sub dio.