Stai consultando: 'Opere Complete di Pancrazio Palma (1781-1850) ', Giovanni Palma (a cura di)

   

Pagina (138/626)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (138/626)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Opere Complete di Pancrazio Palma (1781-1850)

Giovanni Palma (a cura di)
Giovanni Fabbri Teramo, 1912, pagine 572

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   OPERE COMPLÈTE
   di grafici errori ne' nomi dei paesi, avvenuti nella stampa. Più esatto era un esemplare m. s., trasmesso dallo stesso autore al diligentissiuio Brunetti, tenuto presente dal Palma. Trovasi nell'opera cennata pag. 105 e seg. un capitolo intitolato De Aprutio. Eileviamo da esso che il conte Eoberto De Aprutio possedeva nella propria contea S. Flaviàno, Ooritroguerra, Civitella, Campii ed Auferano (probabilmente, Leofara di Valle castellana); nella contea di Penne, Atri; ed in quella di Ascoli Acquaviva colla Torre. Come suoi suffeudatari in Aprutio ei presentava i baroni di Bajaronono, di Colonnella, di S. Omero e di Acquaviva, di Corropoli, di Ripa Gualtieri, di Bocca Camilliaua, Poggio delle rose, Bollante coi suffeudi di Eipa, Colli, Spoltino, Eipacandone, Petezzano, Amaro, Montino, Tezzano, Eocca Teuto'nesca, * Morricone, Selva piana, Poggio Cono, Cantalupo, Melatino cogli annessi di Monticello, Campora e Nepozzano. Del signore di Latroja si dissero dipendenti i suffeudi di Penna, di Montino, di Tortoreto, di Montorio a mare, di S. Benedetto (a Gabiano), e si professarono da Guiglielmo fratello del conte Eoberto. Inoltre si dichiararono suffeudi del conte aprutino nella contea di Penne (in tenimento Pinna) Tortusia, Aquilano, Colle-donico, Ohiarino, Scorrano, Cermignano, Colle maggio, Catignano, Turrisana, Montesecco, Civita-quana, Colle secco, Cretano, Montebello, Eipalta, Brittoli, Carpinete, Cugnoli, Vestea. Due baroni si offrono come non dipendenti dal conte, ma dal solo re, quello di Ganzano, e l'altro di Castelvecchio, di Morrò e di Torri in Aprutio, non che di Balbiano in Penne. L'ultimo asserisce suoi subvassalli i signori di Scorrano, di Monte (Gualtieri). Al contrario Borrello disse tenere in Penne Cellina, in Aprutio Monte S. Angelo, Eipa Monte Falcone; e dati in suffeudo, Campora, Poggio delle rose, ed altri ora scomparsi paesi. L'abate di S. Giovanni in Venere rivelò Poggio Morello, Montepagano e Casale; quello di S. Clemente in Casauria disse possedere in Gomitatu Aprutii Guardia ed Arola ') ed
   ').Avrebbe dovuto il rivelante menzionare il castello S. Giorgio, edificato sul colle Monteroae dall'abate Leonato, dopo che riebbe il dominio di molti uomini a lui rapiti dal signore di Eipa, iri(forza di causa agitata

Scarica