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Opere Complete di Pancrazio Palma (1781-1850)

Giovanni Palma (a cura di)
Giovanni Fabbri Teramo, 1912, pagine 572

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a cura di Federico Adamoli

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   90 OPEKE COMPLETE
   rico, come Eipa, Poggio, Rocca, Castello, Monte, Valle, sempre però dai nomi di battesimo, giammai dai cognomi, che allora non esistevano: molto meno il nome di altro feudo di più antico possesso si trasferì ad un novello, essendo ciò impossibile. Quindi sorsero le denominazioni di Eipa Attone, Poggio Rattieri corruzione di G-ualtieri, Poggio Cono, Colle Sansonesco, Bocca Camilliana, Monte G-ualtieri, Castelvecchio Trasmondo, all'opposto di altro Castelvecchio che si appellò Monacesco perché ai monaci subordinato, Poggio Morello, Kipa G-rimoaldi, Poggio Ramante, e vari nella presente occasione poiché trovasi nella rivela: Cono Guictomis tenet in Aprutio Podium: Trasmundus de Castello Vctulo tenet in Apru-tio a Domino rege Castellimi vetulum. Così Colle Gilesso, sincope di Gentilesco, si denominò da un Gentile; Terra Teu-tonesca da un Tentone; Castello Moncone, oggi Tofo, da un Morico nell'ablativo Moncone, il di cui dominio fu diviso poi in sei parti, ciascuna chiamata Terra Moricana, e la primitiva sede Terra Moricana Moncone. Cognomi differenti dai nomi dei feudi o delle patrie, dall'invasione de' barbari sino al principio del secolo XIII, sono illusioni di famiglie, cui un predicato di cinque o sei secoli sembra troppo recente. Quindi, meno qualche soprannome, i cognomi quali sono ne' tempi moderni, debbono sospettarsi apocrifi, e nessuno se ne osserva nel documento che abbiamo presente.
   Fa pena il rilevare che nessuno dei dinasti rivelanti ha potuto trasmettere sino all'età presente il proprio legnag-gio, sebbene abbia esistito per alcun secolo dopo; meno qualche discendenza feminea trasfusa in altra famiglia. Tale sarebbe quella de' conti di Pallearia, che dominavano la Valle Siciliana, passata nel secolo XIV per dote agli Orsini tuttora fiorenti, e quella di Melatine, da cui per mezzo di una tale Vincenzo,, i Salarniti ereditarono i superstiti dritti, riducentisi al padronato di alcune delle feudali parrocchie, che non potevasi alienare; mentre nella rassegna Maccabeo di Melatine disse tenere coi suoi consanguinei il suo teni-mento (cioè Melatine co' soggetti villaggi), Monticello e Camperà feudi di 7 militi, e ne offrì 14 con 28 fanti.
   Sarebbevi solo la famiglia di Acquaviva, ma non è facile

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