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Opere Complete di Pancrazio Palma (1781-1850)

Giovanni Palma (a cura di)
Giovanni Fabbri Teramo, 1912, pagine 572

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a cura di Federico Adamoli

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   PI PANCKAZIO PALMA 93
   Possiamo anche rilevare dalla tassa de' feudi in militi la rispettiva potenza delle contee, attesoché in quella rassegna i fendatarì non solo offrirono i militi e fanti di obbligo, ma ciascuno aggiunse una volontaria forza maggiore. Ed ecco quella che esibì la nostra provincia.
   militi fanti
   II conte Roberto de Aprutio, compresi i suf-feudi offrì..............398 716
   I signori di Oastellalto e Ganzano indipendenti dal conte............34 68
   Gli stessi per Celiino in Penne, Monte S. Angelo, Monte Falcone e Lotaresco in Aprutio 24 48
   I medesimi pei suffeudi di Scorrano e Poggio delle rose in Penne e di Oampora in Aprutio 2 4
   Oderisio di Bisenti per detto paese e per Bacucco ecc. anche dipendente dal re . . . . 15 20
   Guidone vescovo aprutino per Teratno ed altri paesi presentò in uno........24 40
   I feudi Benedettini di Nereto, Torano, Ber-vicaccio in S. Atto, Bastiano (vicino Ganzano) ecc. furono inclusi nella offerta dell'abate di M. Casino, che in magmi expeditiane offrì militi 60. fanti 200. Poniamo che pei nostri paesi dasse 16 30
   Ragone conte di Penne esibì.....102 185
   Al riporto.............615 lili
   taglia presso Canne, perduta dal suo partito, fu fatto prigioniere un suo fratello che prima aveva posto il giovine re in mano del germanico Markualdo. Costui, morto l'arcivescovo Gualtieri, riprese il posto di gran cancelliere ribellandosi al Papa (Leo). Nel 1198, Manerio conte di Manop-pello e di Pallearia aveva fondato uno spedale presso S. Liberatore a Maiella (Gattola ap. Koman). Altro Gualtiero era logoteta del regno di Sicilia sotto Pedorigo II. Finalmente nel 1279 Tommasa unica figlia di Gualtiero conto di Pagliara sposossi al conte di Chieti e n'ebbe altra unica figlia Maria, che si congiunse con Napoleone de fillis Ursi gran giustiziere del Eegno, il quale così s'intitolò conte di Manoppello e di Pagliara. Nel 1419 dovevano aver perduto gli Orsini la seconda signoria, attesocchè Francesco Eiccardi di Ortona comprò da Giovanna IL Forca, Tossicia, Isola, Castelli, Quercete, Pagliara, Kocca Finadamo, Biferi e Leognano (Brunetti ap. Eoman. t. 2. e. 22). i .

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